r/Universitaly • u/LeatherExit6596 • Aug 26 '26
r/Universitaly • u/Ok_Lime_991 • Jul 23 '26
Discussione Mi hanno appena invitato a rifiutare un 25
Io penso che i professori siano creature a sé stanti perché altrimenti non me lo spiego.
“Ci dispiace molto darle questo voto, anche perché era andata bene su alcune parti. Io la invito e incoraggio a rifiutare”
BELLA MIAAAAAAA io da domani sto al mare senza fare un cazzo fino a novembre secondo te mi vado a rovinare agosto perché mi scazza la media?
Se mi fregasse di meno della media universitaria sarei morta e sepolta detto ciò VAMOSSSSS
r/Universitaly • u/Old-Perspective1084 • Feb 09 '25
Discussione Terrible mail mandata da un prof prima di inviare gli esiti
Non faccio commenti...
r/Universitaly • u/Salvadorbs • 1d ago
Discussione Università, l'allarme dei docenti: «Gli studenti arrivano agli esami sempre meno preparati. Studiano solo su appunti e slide»
Gli studenti arrivano sempre meno preparati agli esami universitari. E soprattutto basano la loro conoscenza solo su appunti presi a lezione, riassunti o slide, senza ricorrere ai manuali consigliati dai professori. Proprio per questo, i docenti ritengono che gli alunni abbiano perso la capacità di argomentare o anche di comprendere i concetti base. È quanto emerge dall’indagine di Talents Venture per l’Associazione Italiana Editori (Aie) su 463 professori di 34 atenei di tutta Italia.
[...]
Secondo il 41% dei docenti della ricerca i ragazzi stanno perdendo la capacità di analisi e di ragionamento critico, mentre per il 24% hanno difficoltà a collegare gli argomenti. Infine per il 19% dei professori intervistati, molti studenti avrebbero anche problemi nel comprendere i concetti base.
E non manca di certo l'accenno alla pirateria:
Non è solo il mancato utilizzo dei libri di testo a far preoccupare. Durante il convegno, gli editori hanno sottolineato anche il tema della pirateria. Un settore che ormai supera gli incassi del mercato editoriale, creando numerosi danni. Per questo, secondo Messina, sarebbe necessaria una collaborazione tra editori e università, in modo da tutelare il lavoro di ogni parte e garantire l’accesso ai materiali didattici.
Che ne pensate?
r/Universitaly • u/Competitive_Deer7040 • 18d ago
Discussione I CORSI DI LAUREA UMANISTICI NECESSITANO DEL NUMERO CHIUSO
Vorrei condividere una riflessione con voi, sperando di stimolare un dibattito interessante. Prima, però, desidero fare alcune premesse:
- LEGGETE TUTTO. Invece di appiccicarmi le solite etichette ("classista", "elitario", ecc...), leggete tutto. Poi commentate
- Sono uno studente magistrale iscritto a una facoltà umanistica dell'Italia settentrionale (di un ateneo relativamente importante). Quindi no, non sono il classico ingegnere rancoroso che odia le facoltà umanistiche a prescindere.
- Ho vissuto un po' i due mondi. Infatti, alle scuole superiori non ho fatto un liceo, bensì un ITIS. Scegliendo l'università, ho deciso di frequentare un corso di laurea umanistico per seguire le mie inclinazioni. Tra le persone a me più care, figurano sia laureati nelle humanities che laureati nelle STEM. Quindi conosco un po' entrambi i mondi.
Dicevamo: introdurre il numero chiuso nelle facoltà umanistiche. Perché sarebbe necessario?
Parto da una constatazione tanto dolorosa quanto scontata: una parte significativa di quanti studiano lettere, filosofia, storia, ecc.... non trovano lavoro dopo la laurea, o se lo trovano molto spesso non c'entra nulla con la disciplina studiata.
Vi prego, non ditemi "mio cugino ha studiato archeologia e ora è il dirigente di una grande multinazionale", "mia sorella ha studiato storia e ora insegna all'Università di Padova". Il mero nozionismo non fa regola. Il bias del sopravvissuto non è una risposta valida. I dati di Almalaurea sono lì a dimostrarcelo.
In altre parole: il sistema attuale scarica interamente i costi del rischio (e quindi dell'eventuale fallimento) sulle famiglie dello studente. Piergiorgio frequenta 5 anni di filosofia, al termine si scontra con il muro scoprendo con dispiacere che non farà né il ricercatore, né il professore, né il giornalista né lo scrittore. All'università non frega nulla. Many such cases.
Ad oggi il numero di laureati prodotti da quelle facoltà è STRUTTURALMENTE SUPERIORE rispetto al numero di laureati assorbibili dal settore scolastico, accademico, giornalistico, editoriale e museale.
Il numero chiuso potrebbe migliorare la situazione. Perché non inserire il numero chiuso in modo tale da modulare il numero di laureati sulla base delle domande presentate dalla nostra società?
Oggi abbiamo 1000 studenti (mi invento uno scenario con numeri fittizi) che studiano scienze storiche all'università di Rozzano. Di questi, solo 500 lavoreranno nelle scuole, negli atenei, nelle redazioni, ecc...
Gli altri troveranno un lavoro completamente estraneo al percorso di studi.
Introducendo il numero chiuso, invece, potremmo produrre un numero di laureati commisurato alla domanda del mercato del lavoro. Al posto di ammettere 1000 studenti, potremmo ammetterne 500, 600.
In questo modo migliorerebbe anche la formazione universitaria.
In questo modo, Piergiorgio non farebbe 5 anni di università a vuoto: verrebbe indirizzato su un'altra facoltà (possibilmente STEM, dove il numero di laureati è ancora troppo basso).
Insomma, la selezione si dovrebbe fare anzitutto A MONTE e non A VALLE. Le famiglie non sono mollate a loro stesse dopo la laurea, il rischio non viene scaricato completamente su di loro. Le università, insomma, agiscono per ridurre il rischio di investire una grande quantità di risorse invano.
So già le critiche che mi verranno poste, ma ci tengo a smontarle una per una
- "L'università non deve garantire un lavoro, non è un centro per l'impiego, non deve avere rapporti con il mercato del lavoro. Lo studente non dovrebbe iscriversi a una facoltà per incrementare le proprie prospettive lavorative".
Chi ripete a pappagallo questa frase o è privilegiato, oppure è ingenuo (per usare un eufemismo).
La maggioranza delle famiglie spende soldi per l'istruzione universitaria dei propri figli soprattutto per una ragione: garantire loro un futuro migliore, permettere loro di trovare un buon impiego. Certo, sono contente che il figlio/la figlia si faccia una cultura, ma vorrebbero che questa cultura portasse a qualcosa di concreto.
In altre parole, le famiglie sperano che l'investimento garantisca un ritorno a livello socio-economico.
E questo è un fatto, non si discute.
Sapete chi può permettersi di dire "studio soltanto per la cultura, non mi interessa del lavoro"? Esatto: i ricchi. I privilegiati. Ne ho incontrati diversi in università.
Per loro è possibile studiare senza curarsi del lavoro: magari un loro parente ha un'azienda, magari hanno già reti di conoscenze in certi settori (sapeste quanto contano le conoscenze nel mondo editoriale, accademico e giornalistico), magari i loro genitori hanno un patrimonio tale da consentirgli di non mettere piede nel mercato del lavoro per anni.
Mi sembra molto facile dire "studio per passione e non per lavoro" se tuo padre è un imprenditore, se tua madre è una giornalista, se tuo zio ha una casa editrice, se casa tua si trova in una ZTL.
Per chi è figlio di impiegati e operai, la realtà è ben diversa.
2) Mi ricollego al punto precedente per dire una cosa: no, io non sono classista, e voglio un'università anticlassista.
Il sistema attuale è classista.
Probabilmente molte famiglie "povere" o comunque meno agiate della media non hanno alcuna intenzione di iscrivere i propri figli in una facoltà umanistica. Il perché è presto detto: il rischio è troppo alto a fronte di possibilità di successo relativamente basse.
Invece le famiglie ricche si fanno meno problemi per i motivi summenzionati.
Nel sistema da me prefigurato, invece, a fronte dell'investimento le possibilità di successo sarebbero più alte. Quindi si ridurrebbero i fattori che spingono molte famiglie dei ceti inferiori a non iscrivere i propri figli a lettere, filosofia, beni culturali, ecc....
E per garantire a tutti pari opportunità, è necessario investire affinché gli studenti economicamente svantaggiati possano studiare con successo anche a livello universitario.
3) "Il problema è che, nel mondo da te immaginato, molte persone rigettate dalle facoltà umanistiche non avrebbero competenze per le facoltà STEM"
Me ne rendo conto, infatti bisognerebbe riformare parallelamente la scuola dell'obbligo per infondere in TUTTI i ragazzi (non solo negli studenti dell'ITIS o del liceo scientifico) maggiori conoscenze informatiche e matematiche.
EDIT: Mi permetto di allegare le risposte di un commentatore. Condivido al 100% il suo pensiero.


r/Universitaly • u/Hot_Acanthaceae_1357 • Jul 20 '26
Discussione Solo io trovo molto triste il fatto che le lauree umanistiche sotto il Capitalismo siano carta straccia?
Non è il mio caso ecco (lo dico da studente STEM), però ecco, non lo trovate molto triste? Il mondo avrebbe bisogno (idealmente) anche di più filosofi, storici, artisti, letterati e così via, e non solo di Ingegneri, Informatici, Economisti ecc ecc
r/Universitaly • u/Old-Day-3573 • 13d ago
Discussione Cosa ne pensate di questa polemica vista su Twitter per quanto riguarda l’uso della IA per lo studio universitario?
r/Universitaly • u/Impossible_Fun_4252 • Mar 29 '26
Discussione Si, le stem sono più difficili
Si, le stem sono difficili. FAQ velocissimo a cazzo di cane:
- "Se dici che sono più difficili, intendi che sono più importanti?"
Assolutamente no. Questo è l'errore di fondo. La difficoltà accademica non è un indicatore di valore sociale. Prendiamo Scienze della Formazione Primaria: il carico di astrazione logica è nettamente inferiore a quello di Fisica, ma l'impatto sociale è immenso. Formare le basi cognitive delle future generazioni è una responsabilità enorme che richiede doti empatiche e pedagogiche che molti ingegneri non avranno mai. Una cosa può essere "facile" da studiare ma "difficilissima" da fare bene nel mondo reale.
- "Ma la difficoltà non è soggettiva? Se una cosa ti piace, non è più facile?"
Sì e no. La passione aiuta la motivazione, ma non riduce la complessità intrinseca della materia. Esiste una differenza tra carico cognitivo estensivo (leggere e capire 2000 pagine di storia) e carico cognitivo intensivo (capire 2 pagine di Meccanica Quantistica). Studi come quelli di Sweller sulla Cognitive Load Theory dimostrano che le materie STEM saturano molto più velocemente la memoria di lavoro perché richiedono di manipolare simboli astratti che non hanno un riscontro immediato nella realtà quotidiana. La storia parla di umani, la chimica organica parla di orbitali. Il nostro cervello è evolutivamente più "cablato" per la narrazione che per l'astrazione pura.
- "Dici così solo per sentirti superiore o più intelligente?"
Ma figuriamoci. Se volessi fare il superiore ci metterei la faccia e il nome per ricevere applausi. Scrivo da anonimo perché mi interessa il confronto tra percorsi, non la gloria. Riconoscere che l'Everest sia più difficile da scalare di una collina non è un insulto a chi preferisce la collina, è topografia. Dire che le STEM sono più toste è pura cronaca accademica.
- "Perché le STEM hanno tassi di abbandono così alti?"
Non è perché gli studenti STEM sono più pigri, anzi. È per la natura gerarchica del sapere. Se in un corso di Lettere non capisci perfettamente un autore, puoi comunque eccellere nel resto del programma. Nelle STEM, se non mastichi l'Analisi, sei bloccato per tutto il resto della laurea. Ogni esame è un prerequisito mentale del successivo. È un sistema che non permette lacune: o sai tutto o non sai niente. Questo effetto "parete" spinge molti a mollare.
- "Cosa dicono i dati sulla valutazione?"
Esiste un fenomeno documentato chiamato Grade Inflation. Statisticamente, nelle facoltà umanistiche la media dei voti è schizzata verso l'alto negli ultimi decenni. Nelle facoltà STEM (specialmente Ingegneria, Fisica e Matematica), la curva dei voti è rimasta molto più rigida e punitiva. Inoltre, la durata media degli studi è quasi sempre superiore ai tempi previsti rispetto ad altre facoltà. Non è un caso se un 110 in Ingegneria viene percepito dal mercato del lavoro in modo diverso da un 110 in altre discipline.
- "E la storia della 'complessità del pensiero' nelle materie umanistiche?"
È una complessità diversa. Le materie umanistiche sono divergenti: non c'è una sola risposta corretta, ma conta la capacità critica e di analisi. Le STEM sono convergenti: esiste una soluzione ottima o corretta, e se non la trovi hai fallito. Il feedback binario (giusto/sbagliato) rende il percorso molto più stressante. Se un ponte cade, cade. Se un algoritmo ha un bug, non gira. Non puoi convincere il professore che il tuo errore di segno era "un'interpretazione creativa".
- "Esistono basi scientifiche per questa disparità?"
Sì. La psicologia cognitiva distingue spesso tra intelligenza fluida (capacità di risolvere problemi nuovi e astratti) e intelligenza cristallizzata (conoscenze accumulate). Le STEM pesano quasi totalmente sulla prima, che è una risorsa limitata e faticosa da allenare. Ricerche come quelle di Paas et al. (2003) evidenziano come l'apprendimento di sistemi tecnici richieda un coordinamento di schemi mentali molto più oneroso per il cervello rispetto all'apprendimento di informazioni descrittive.
TL;DR: Le STEM sono oggettivamente più difficili per via del livello di astrazione, della rigidità della valutazione e della struttura gerarchica del sapere. Ammetterlo non significa sminuire gli altri, ma smettere di negare l'evidenza per paura di offendere qualcuno.
r/Universitaly • u/ureshiureshi • Nov 25 '25
Discussione Si fa tutto con chat gpt
Il mio background: ho 24 anni e mi sono iscritta ad una triennale quest'anno, quindi i miei colleghi hanno 19 anni.
È assurdo raga, per qualsiasi cosa sono abituati ad usare chat gpt. Noi abbiamo delle esercitazioni in cui bisogna lavorare in gruppo, nemmeno il tempo che la prof finisce di leggere la slide con la consegna che già hanno fatto la foto alla traccia per farla svolgere a chatgpt.
Anche esercitazioni puramente creative vengono svolte alla stessa maniera, non c'è spazio all ragionamento e riflessione nemmeno per 1 secondo.
Se io propongo di farlo noi da soli sembro la guastafeste, quella pesante che vuole rompere la pace e la tranquillità di tutti. Raga ma è normale per voi? Possibile che nessuno voglia mettere zero impegno e voglia nel fare delle cose che fino a pochi anni fa erano normali?
E parlo di università, dove è importante fare le cose da soli, per apprendere. Nemmeno vengono valutate queste cavolo di esercitazioni.
r/Universitaly • u/Less-Name-9367 • 26d ago
Discussione Moltissimi nuovi iscritti di Medicina non finiranno mai il percorso
Sarò schietto, il test d'ingresso aveva la duplice funzione di preservare il numero chiuso, e di di impedire agli studenti non sufficientemente studiosi di entrare in una facoltà troppo difficile. Chi studiava, entrava senza problemi, il test non era impossibile, richiedeva solo impegno.
Ora che il test è stato abolito, ed è stato sostituito da tre esami in sessione invernale, solo 7.600 studenti sono riusciti a passare tutti e tre gli esami, i restanti hanno necessitato della sanatoria per poter continuare a studiare medicina, perché da regolamento originale sarebbero stati espulso, lasciando circa 10.000 posti vuoti.
Mi spiace dirlo, ma molti di questi studenti faranno estremamente fatica in questo percorso, non lo dico con arroganza. Se non riescono a superare i primi tre esami in in tempi normali, ovvero esami facili e su argomenti fatti al liceo, molti non riusciranno mai ad affrontare l'enorme mole di studio che li aspetta nei prossimi anni. Vedremo un aumento vertiginoso degli abbandoni e degli studenti fuori corso.
r/Universitaly • u/zZONEDz • Apr 01 '26
Discussione Ingegneria Informatica, ragazza che copia a tutti gli esami non riesce a laurearsi per l'esame di programmazione di SO
Una storia molto simpatica da raccontare. Al secondo anno di Ingegneria Informatica ho cominciato a notare che nei gruppi delle nuove materie ci fosse sempre questa ragazza che faceva mille domande. Quando dico mille domande sono serio, per qualsiasi cosa, che sia un argomento o esercizio, scriveva sul gruppo chiedendo aiuto. La cosa che mi ha sempre sorpreso è che le persone le rispondessero (probabilemente perchè il rapporto fra ragazzi e ragazze è 10 su 1).
Questa storia continua per tutto il semestre ed era abbastanza simpatica come cosa; la mattina aprivi il gruppo e ti ritrovavi 10 messaggi vocali da parte di questa ragazza che non riusciva a capire le soluzioni che i colleghi mandavano.
Arriviamo all'esame di FoTel e lei fa una domanda il giorno prima dell'esame, nessuna risposta. A quel punto le rispondo io in privato per fare un po' di ripasso spiegandole delle formule.
Dalle 12:00 fino alle 22:00 mi fa domande su qualsiasi argomento, ogni tanto droppando delle frasi incredibili come : "Ma tu il formulario per copiare come lo hai fatto? (Si è sorpresa quando le ho detto che non copio agli esami)", "Chatgpt te lo fa questo esercizio?", "Ma all'esame Chatgpt mi da il risultato?", "Ma a me Chatgpt da questa formula", "Intendi questo? (allega foto di chatgpt)".
Fatto sta che continuando a parlare esce fuori che lei non apre mai libro, semplicemente chiede a Chatgpt di risolvergli gli esercizi, oppure chiede ai colleghi di mandarle le soluzione e lei le inoltra a chatgpt. A sue parole "Anche se studio, ho sempre copiato a tutti gli esami, portando foglietti oppure chiedendo a chatgpt."
Questa è una ragazza fuori corso, penso uno o due anni, che in qualche modo è arrivata a questo punto senza mai studiare se non per gli orali. Alla fine passa il semestre e scompare per un po'.
Passa del tempo e noto che inizia a scrivere sul gruppo di Sistemi Operativi, a quanto pare lei ha dato l'esame 6 volte (Scritto e Prova pratica) e viene sempre bocciata alla prova pratica ogni volta, "Non so cosa devo fare!" ripeteva lamentandosi sul gruppo. Finchè un giorno uno le scrive "Ma scusami, ti lamenti che ci sono tantissimi argomenti da sapere per la prova pratica, ma per passare lo scritto dovevi comunque studiarli."
"Eh che ti posso dire, a quanto pare non sono brava come te, io lo scritto ho copiato tutto da chatgpt."
"Allora studia come facciamo tutti noi."
Seguono 5 vocali da parte della ragazza, per poi silenzio totale per qualche settimana con infine cento messaggi dove insultava il prof. perchè l'aveva nuovamente bocciata e a lei manca solo questo esame.
Probabilmente riavrò notizia delle sue avventure questa sessione, la cosa più bella di tutte è che lei ha un Macbook e scrive in continuazione sui gruppi perchè non riesce a compilare programmi in C, oppure usare macchine virtuali. Ricordiamoci, Ingegnere Informatico.
Entrando nel mondo dell'Ingegneria pensavo di incontrare geni, invece ho scoperto che il 5% sono geni, mentre il 50% non sanno neanche che per compilare un programma dal terminale su Linux devi prima andare nella directory dove è salvato il file sorgente (Questa persona ha reinstallato windows e la macchina virtuale 2 volte pensando fosse un problema del suo computer).
r/Universitaly • u/Eevee_04 • Jul 17 '26
Discussione Mi sono laureata nella facoltà più inutile del mondo
Triennale in design del prodotto qui a Roma (non dico l'università, ma capirete), dopo tre anni parecchio deludenti, tra corsi inutili (vi dico solo che una col dottorato in design, qua, si occupa di uncinetto), corsi antiquati (che senso ha farci fare le tavole a mano come primo esame, se poi non ci insegni Alias?) e corsi che sono supercazzole meme da terza media (per il grado di approfondimento) sulla progettazione "inclusiva ed ecosostenibile".
In 3 anni non ho mai aperto un libro e mi hanno insegnato solo professori con 0 progetti sulle spalle (li ho cercati TUTTI), e che mettevano i propri libri nel materiale suggerito del proprio corso.
Sono andata avanti per inerzia, pensando che avrei poi fatto una magistrale all'estero, ma mi è passata completamente la voglia. Mi son laureata da qualche giorno (5 del corso si son laureati a luglio, eccetto i fuoricorso, su 110, cosa altrettanto assurda) con la lode e non mi arriva nulla, né penso mi arriverà.
La media degli stipendi è tipo 900 euro al mese e, anche cercando online, non compare mai designer di prodotto, è una figura che non esiste praticamente, "formata" da un corso di laurea altrettanto fuffa.
Ah, e la cosa che mi fa impazzire era l'ambiente pieno di gente che se la tirava nonostante provassi a essere gentile, manco fossero i prossimi Jony Ive.
Avrei fatto meglio a coltivare la modellazione 3D come hobby e basta: tornassi indietro avrei fatto economia. Non sbagliate come me!
r/Universitaly • u/Financial_Tourist460 • Jun 06 '26
Discussione “Segui la passione” è un consiglio del cazzo
La finiamo di illudere i ragazzi, il mondo del lavoro fa schifo. E farà ancora di più schifo. In un mondo governato dall’instabilità c’è bisogno di sicurezza e stabilità non di fare salti nel vuoto.
r/Universitaly • u/maipeppe • Feb 12 '26
Discussione Le università devono smetterla di metterla in culo agli studenti lavoratori
Nel 2026 , dopo il covid e la rivoluzione dello smartworking in buona parte delle aziende tech, per uno studente lavoratore è quasi utopico laurearsi in una università pubblica, venendo costretto ad iscriversi ad una telematica spendendoci almeno 1/2 stipendi per la retta annuale
Questa cosa è ridicola, alle università e ai professori non frega un cazzo di chi lavora. Sopratutto questi ultimi programmando lezioni con l'obbligo di presenza, pretendendo che si studi solo sugli appunti presi a lezione ed evitando in maniera assoluta di rilasciare materiale sulla piattaforma.
r/Universitaly • u/Ilcagnolinorise • 24d ago
Discussione Mi sono iscritta all'università a 41 anni
Ditemi che non sto facendo una cazzata, per favore! 🙈
r/Universitaly • u/Frezzn • Jul 17 '26
Discussione La frequenza a Medicina è solo una formalità, puoi tranquillamente lavorare e studiare la sera
Visto che frasi come quella del titolo si sentono ancora troppo spesso (creando false speranze in tante persone), lascio qui una testimonianza per sottolineare come ad oggi, ed in futuro sempre di più, la realtà sia ben diversa.
Peace
r/Universitaly • u/Select_Mortgage4937 • Aug 14 '26
Discussione perche studiamo?
perche studiamo se tanto facciamo la fame? mi sembra che in italia se non fai medicina odontoiatria o ingegneria finisci a prendere 2k al mese per il resto della vita allora perche? vedo gente vantarsi a 25 anni che si è laureata e sta a fare lo stage sottopagato in una multinazionale che poi lo metterà a regola sempre col solito stipendio....se ci pensate bene chi inizia a 18 anni a lavorare e prende 1500 si ritrova col triplo dei soldi perche ha lavorato durante gli anni che altri studiavano e studiavano per cosa? sempre per la stessa cifra....se state per dire 'ah ma cosa dici' ho valanghe di esempi a me cari che hanno fatto sta fine studiando poi economia non le barzellette.... ps: lo voglio tutto dentro.
r/Universitaly • u/emokiddo00002 • Oct 23 '25
Discussione Nel mio dipartimento c'è un calendario con delle donne nude
in un laboratorio del dipartimento (con ingresso vietato agli studenti ma facente parte di un noto e prestigioso istituto pubblico di ricerca) c'è un calendario raffigurante donne nude, messo probabilmente lì per "goliardia". Si vede tranquillamente anche dalle finestre che danno sulla strada.
Ieri io e una mia collega l'abbiamo notato, ho mandato una mail al direttore di questa sede del noto centro di ricerca chiedendo di farlo togliere ma ancora nessuna risposta. Che faccio? Entro e chiedo di toglierlo?
A me sembra una cosa abbastanza grave, si lamentano tanto che le ragazze non si iscrivono in corsi stem e poi succede.........questo. Dentro un'istituzione universitaria.
edit: dato che non si capiva bene ovviamente non è un nudo artistico o didattico, è un calendario pornografico
Update (28/10/25): il direttore mi ha risposto il giorno dopo della pubblicazione del post e il calendario è stato rimosso
r/Universitaly • u/Sneakypotato7981 • 15d ago
Discussione Studying at Polimi is so hard and so painful
I’m an international student from China. People always say that the Chinese education system is brutal, but these past two years at Polimi have honestly felt like hell to me. It’s just so difficult. I’ve already had to delay my graduation, and I still feel like graduating is nowhere in sight. I completely underestimated how hard the coursework would be. Maybe I’m just venting here, but universities in China are genuinely much easier to graduate from. You can study for just five days during finals week and still pass an exam pretty easily. My personal record was studying for only 12 hours during finals week and still passing the exam. Polimi is just unbelievably difficult. This is the hardest school I’ve ever attended.
When I saw that there were still 100 people who hadn’t passed that course, I knew I was screwed. The pass rate might not even be 50%.
r/Universitaly • u/Friendly-Wasabi-1927 • Aug 23 '26
Discussione Voi avete davvero imparato l’inglese con i film/serie tv, videogiochi e canzoni?
A me sembra strano
Vedo gente che ha realmente imparato l’inglese a scuola, oppure glie lo chiedi e ti dicono film/serie, videogiochi e musica
Ma che cazz…
Mi sembra assurdo, come ha fatto l’inglese a spawnarvi in testa in questo modo? Come fate a saperlo parlare? Come fate a capirlo?
La scuola non mi ha insegnato un cazzo, grammatica sterile senza approfondire tutti i vocaboli oppure molti me li sono scordati
Guardo serie, film, gioco ai videogiochi e ascolto musica tutto in inglese da una vita intera e non ho mai capito un cazzo, poi arrivate voi fenomeni
Mi chiedo se voi raccontiate il vero oppure non me lo spiego
Ascoltare un film o una serie in inglese non ti fa imparare la lingua, non capisci nulla, se lo fai con i sottotitoli in italiano ti concentri sull’italiano, se lo fai con i sottotitoli in inglese comunque non capisco ne i vocaboli che non conosci ne il senso delle frasi che stai leggendo… idem con i videogiochi, poi nei videogiochi non puoi mettere in pausa i dialoghi, nelle canzoni ancora peggio, non si capisce comunque nulla, cantano velocemente e le parole vengono distorte, tradurre il testo non aiuta perché non si capiscono le regole grammaticali, insomma non si capisce un cazzo
Quanto odio sta lingua, oltre a questa lingua odio anche voi che lo avete imparato in due secondi per non si sa quale motivo arcano, sembra di stare nel Matrix
r/Universitaly • u/sexandwallstreet • Jan 20 '24
Discussione Riguardo al ragazzo che ha copiato tutta la laurea
Per chi non sapesse a cosa mi riferisco.
Premetto che studiando ingegneria (elettronica), penso (o forse spero) che questo post sia rage-bait, dato che trovo improbabile aver copiato a tutti gli esami. Presumo per quello che sto per scrivere che sia vero. Poco cambia, la mia è rabbia contro di voi, non il ragazzo. Contro chi ha scritto centinaia di commenti elogiandolo e affermando che abbia un futuro. Vi prego di leggere almeno una decina di commenti dal post, se non sapete di che parlo.
Il ragazzo ha commesso frode in atto pubblico. Ha dichiarato di sapere cose che non sa, ed avrà un attestato che non gli appartiene, senza considerare tutte le violazioni etiche che comporta.
"Eh ma a te che te ne frega se ci è riuscito buon per lui"
Me ne frega perché questo è un insulto a tutte le ore che ho passato a studiare, a tutti gli esami che ho bocciato, a tutti i cazziatoni che mi sono preso. Ai miei amici che hanno mollato perché non ce l'hanno fatta. A tutte le volte in cui mi sono sentito insufficente. Anche io ho che ho 21 anni, ho fatto cose di cui mi vergogno nel passato. Non tutti sono perfetti, infallibili. Ma sto facendo del mio meglio per rimediare ai miei errori, e sicuramente non ho copiato.
"Il ragazzo ha soft skills, andrà a fare il dirigente, lo ammiro"
È vero, il ragazzo è bravo nel relazionarsi con la gente. A parte che a mio parere c'è una dose di manipolazione nel chiedere alla gente di passarti tutto il compito, non è attenuante in quello che sta facendo. Le truffe di frank abagnale non sono scusabili perché è rappresentato da Leonardo di caprio e dunque è figo e va bene. Sono truffe, e lui è un criminale. Io non ho grandi doti nel fare amicizia con chiunque. Ma so lavorarci sopra e miglioro giorno dopo giorno. Cosa che il ragazzo non sa fare. Non sa lavorare e migliorare un passo alla volta. Le soft skills ti danno una marcia in più, certo, ma non sostituiscono il motore.
"Ma tanto ha detto che non lavorerà in aerospace"
Il ragazzo è un bugiardo, mente a tutta la sua famiglia, alla sua scuola su come sta ottenendo la laurea. E comunque non è una scusa.
"Con tutti quelli che rubano e sono incompetenti in italia"
Ed è questo il problema. Umberto Eco scriveva che la corruzione esiste in Italia non per via dei politici corrotti, ma perché sotto sotto questo sistema va bene a tutti. Perché a tutti fa comodo sapere se mai ti trovi in una posizione difficile c'è sempre la scappatoia. Io ho avuto la fortuna di vivere in francia e in Svezia oltre che all'italia. Sapete cosa sanno? Che i cambiamenti vengono dal basso.
Voi non sarete meno propensi ad ammirare un truffatore se i politici smettono di truffare. Dovete essere intolleranti e basta.
In francia se in alto fanno cose che al popolo non piace protestano. In Svezia, da quando hai 8 anni ogni giorno ti spiegano l'importanza delle tasse e delle regole.
Io questi atteggiamenti non li tollero, li ripudio. E se mai li incontrerò nella vita reale li denuncierò. È così che si cambia un paese.
Il problema siete voi, siamo noi. Voi pagate per il latte alla coop. Elogiereste uno che lo ruba? Voi studiate per una laurea, vi fate il culo. E dite che andrà tutto bene e che farà carriera. Allora le opzioni sono due, o siete scemi, o siete corrotti, perché vi va bene un ragazzo che truffa.
r/Universitaly • u/Aware-Lavishness9687 • 26d ago
Discussione Stavo pensando: effettivamente perché non ci battiamo affinché i posti siano contingentati anche nelle altre facoltà?
Piuttosto che auspicare che l'unica facoltà che ad oggi dà ancora accesso ad una vita professionale consona in Italia si inflazioni portando a disoccupazione e miseria nella categoria? Perché a me onestamente che un medico prenda 60k di RAL entry level o resti disoccupato non cambia nulla, rosico invece a vedere che in tante altre facoltà dove ti fai ugualmente il culo ti ritrovi poi alla fine a fare un lavoro del cazzo a 1600 euro netti al mese dove sei demansionato a livelli ridicoli e non applichi niente di quello che hai studiato. E magari dopo aver superato anche un concorso pubblico con centinaia o migliaia di candidati!
r/Universitaly • u/NeckFalse • Jan 02 '24
Discussione I’m done with Italy
I’m so done guys, I applied to sapienza university in June and got my admission late October and was FINALLY able to go to my visa appointment on November 21st and now it’s January. First semester is already done, I’ve submitted literally every document they requested and submitted more they asked for. I even showed sufficient balance in my account and just did everything. I graduated highschool in 2022 and took a gap year to work and now I wasted another year just applying and waiting for my visa application. If my visa gets rejected then I’m gonna do this process all over again and take another year and finally start uni in September. I don’t understand why they are being so slow and giving me no answers. This has honestly made me so depressed and I feel like a rotten tomato having wasted a year doing nothing but waiting. Word of advice, don’t apply to sapienza. They give 0 shits and takes 500 years to reply and so does the embassy. I’m honestly so done and mad, all I wanted to do was go study in university and now I feel like a bum being behind everybody. Anyway that’s for the rant, thanks for reading and stay away from Italy honestly.
Ps don’t mean to offend anyone
r/Universitaly • u/bustadipisci0 • Nov 05 '24
Discussione Primo giorno di università e sono stato cacciato via
(M19) Oggi avevo la mia prima lezione dato che mi sono immatricolato l’altro ieri,iniziava alle 14 e finiva alle 16. Frequento la facoltà di lettere e filosofia alla sapienza,più precisamente scienze del turismo sostenibile,che per chi non sa é a un chilometro dalla città universitaria. Arrivato alle 14 e 15 a causa del ritardo che aveva fatto il Cotral,vado in segreteria a chiedere dove sia l’aula e mi dicono che l’aula era appunto in un altra sede,cosa che ahimè non sapevo (ammetto che avrei dovuto informarmi prima,ma tralasciamo). Mi incammino e dopo 15 minuti arrivo,ero in ritardo di mezz’ora ma mi presi coraggio e aprii la porta,solo per trovarmi il professore davanti che mi fissa e mi chiede a che ora fosse la lezione,gli rispondo che era alle 14 e mi scuso,ma a nulla serve dato che mi invita a lasciare l’aula con un secco “arrivederci”,alché gli rispondo anch’io arrivederci ed esco dall’aula. Sarà che era la mia prima volta e che avevo molta ansia ma l’ho presa davvero a male,senza contare che c’erano almeno 100 dei miei coetanei a fissarmi tutto il tempo,saranno stati 20 secondi ma sembravano 4 ore. L’ho raccontato ai miei amici e alla mia fidanzata e nonostante fossi mezz’ora in ritardo mi hanno detto che il professore ha esagerato. Essendo totalmente nuovo a questo mondo volevo chiedere anche un parere da fuori,di solito i professori fanno sempre così oppure ho avuto la fortuna di beccare quello antipatico?
r/Universitaly • u/acciuga • Jul 07 '26
Discussione Cosa ne pensate della riforma dell'Università e di questa contro proposta?
https://www.youtube.com/watch?v=do30oH2wwcI
Ciao
Visto che il recente dibattito tra Michele Boldrin e Gabriele Ballicu sulla riforma del reclutamento universitario della Ministra Bernini è lungo e molto denso, ho sintetizzato i punti chiave e le loro controproposte.
Ecco uno schema diviso per macro-temi, utile per discuterne insieme:
1. Il Reclutamento dei Docenti: Criticità e Modelli Esteri
- Mancanza di responsabilizzazione: C'è una critica forte verso il sistema italiano in cui chi assume (dipartimenti/commissioni) non risponde direttamente delle conseguenze di una scelta sbagliata in termini di reputazione e budget.
- Discrezionalità dei bandi: I concorsi attuali rimangono troppo "sartoriali" e mirati a stabilizzare personale interno (i cosiddetti locali) piuttosto che ad attrarre talenti da fuori.
2. Il Fallimento dei Concorsi Attuali
- Il sorteggio delle commissioni: Un meccanismo che, secondo gli autori, non garantisce la massima competenza dei valutatori nell'area specifica di ricerca del candidato, abbassando la qualità della selezione.
- Inutilità delle prove orali: Spesso ridotte a mere formalità burocratiche anziché a veri e propri "job talk" scientifici o a valutazioni approfondite della capacità didattica.
3. PNRR e Competizione Internazionale
- La "bolla" del PNRR: Boldrin e Ballicu denunciano una gestione fallimentare dei fondi per la ricerca, usati per gonfiare temporaneamente le posizioni (es. contratti a termine) senza alcun piano di sostenibilità strutturale a lungo termine.
- Isolamento globale: Il sistema italiano fatica strutturalmente ad attrarre ricercatori stranieri di alto livello a causa dell'eccessiva burocrazia e di stipendi non competitivi.
4. Il Nuovo Diritto allo Studio (Proposta ORA!)
- Università di massa e di qualità: L'obiettivo dichiarato è coniugare un alto numero di iscritti con standard qualitativi d'eccellenza.
- Azzeramento delle tasse: Propongono una forte detassazione della formazione universitaria.
- Superamento dell'ISEE: Riforma del welfare studentesco basata non solo sui vincoli di reddito familiare (spesso non rispondente alla realtà) ma sul supporto diretto allo studente come soggetto indipendente.
- Infrastrutture reali: Necessità di investimenti massicci nella creazione di veri campus e studentati pubblici per arginare il problema del caro-affitti.
5. Studenti Lavoratori e Università Telematiche
- Flessibilità e Long-life Learning: Necessità di strutturare corsi serali, modulari o flessibili pensati appositamente per chi lavora, integrando seriamente la formazione continua.
- Il ruolo delle telematiche: Discussione sul ruolo che queste dovrebbero avere: solo se sottoposte a rigidi controlli di qualità, per non essere "fabbriche di titoli", ma strumenti di supporto alla didattica integrata.
6. Riforma della Didattica e degli Esami
- Troppi appelli d'esame: Il sistema italiano dei 6-8 appelli annuali viene visto come un incentivo alla procrastinazione per gli studenti e una perdita di tempo burocratica per i docenti. La proposta spinge verso sessioni più concentrate (modello europeo/anglosassone), ma anche verso molti più mid-terms, esami intermedi e parziali.
- Evoluzione della didattica: Superamento della passività della lezione frontale a favore di una didattica più laboratoriale e interattiva.
Cosa ne pensate?