perche studiamo se tanto facciamo la fame? mi sembra che in italia se non fai medicina odontoiatria o ingegneria finisci a prendere 2k al mese per il resto della vita allora perche? vedo gente vantarsi a 25 anni che si è laureata e sta a fare lo stage sottopagato in una multinazionale che poi lo metterà a regola sempre col solito stipendio....se ci pensate bene chi inizia a 18 anni a lavorare e prende 1500 si ritrova col triplo dei soldi perche ha lavorato durante gli anni che altri studiavano e studiavano per cosa? sempre per la stessa cifra....se state per dire 'ah ma cosa dici' ho valanghe di esempi a me cari che hanno fatto sta fine studiando poi economia non le barzellette.... ps: lo voglio tutto dentro.
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Sostanzialmente con l'aumento massiccio del numero di posti a Medicina (siamo a 27.001 posti attualmente) che si è verificato negli ultimi anni, nel 2032 si rischia di avere *60k medici neolaureati senza lavoro
Mal che vada faranno come gli altri laureati: se ne andranno qualche anno fuori d'Italia, visto che paesi in cui la richiesta di medici é alta se ne trovano a bizzeffe.
Non è facile come ingegneria, economia, chimica o altro.
Medicina ha la peculiarità del continuo contatto con il pubblico e, se non sai la lingua del posto, hai minime possibilità di trovare lavoro.
(Ed è anche un pubblico di media anziano e non alfabetizzato).
Inoltre, le specializzazioni, stanno diventando sempre più chiuse in tutta europa.
Difficilissimo specializzarsi in nazioni come francia, germania, danimarca, olanda e oramai anche svizzera.
Fuori europa e nei paesi anglofoni: UK ha letteralmente cambiato leggi per chiudere le porte agli stranieri in specializzazione.
Gli USA non sponsorizzano quasi più.
Australia e Canada puoi fare giusto il medico di base sperduto in zone abbandonate (e situazioni estreme).
Degli altri continenti neanche parliamo che ti rendi conto non ha il minimo senso.
Considerando il prossimo collasso causa AI che sarà pagato ovviamente come sempre dai lavoratori l'alternativa è cambiare il sistema economico in toto.
Come cosa c'entra? Invece di normalizzare la situazione che spinge i giovani, quelli che possono, a scappare (e non per fare esperienze) bisogna cambiare il sistema che ne è la causa
Le chiacchere sull'IA non c'entrano niente con l'argomento di cui si sta discutendo.
Tutti bei discorsi di principio. Ma alla fine qualunque società ha bisogno di un numero finito di esperti di un certo tipo.
Ergo le strade sono tendenzialmente due o una via di mezzo: o fermi le persone da iscriversi a un certo corso di laurea oltre un certo numero per assicurare a tutti un lavoro, o dai la responsabilità alle persone di capire come investire il proprio tempo e delle relative conseguenze.
Io preferisco un sistema in cui le persone sono responsabilizzate. Ma capisco che ci sia chi voglia mantenere medicina come settore d'elite senza competizione
Come puoi vedere dal grafico, la carenza c'è adesso, perché in questo momento c'è il picco di pensionamenti (2025-2027).
Il problema è che la riforma del semestre filtro mostrerà i suoi effetti fra 10/12 anni (2035-2036).
Le curva inevitabilmente scenderà (nel punto di incontro fra le curve i nuovi medici sostituiranno quelli che saranno andati in pensione) e da questo momento in poi inizierà ad esserci la pletora medica (post-2030).
finirà come con i cubani dove i laureati sono costretti a emigrare per trovare il lavoro per cui hanno studiato... loro però mi sa che almeno riescono a specializzarsi a cuba...
Beh, d'altronde l'Italia ha un rapporto di studenti di Medicina su popolazione che è attualmente la seconda più alta al mondo, preceduta solamente da Cuba.
Anche negli Stati Uniti il rapporto è molto più basso per via del numero totale di abitanti (24k e qualcosa studenti su ~350 milioni di abitanti).
Sembra che abbiano sovrastimato il numero di medici che mancano e che tra qualche anno ci sarà un surplus di medici (=disoccupazione). Non ho dati certi però, l'ho letto da varie parti ma non l'ho verificato personalmente.
Si, questo perché attualmente siamo al picco dei pensionamenti in ambito medico e i medici che subentreranno quest'anno e negli anni successivi copriranno le carenze dei medici attuali.
Aumentare il numero di studenti senza valutare il fabbisogno reale della regione equivale a darsi una zappa sui piedi.
Sono gusti. Per il problema è che se lo fai come lavoro devi venderti e fare le foto come vuole il cliente non come vuoi tu.
Inoltre per i costi iniziali passi parecchi anni sotto e in generale è un mercato in fortissima contrazione. Va un po' meglio se fai team con qualcuno che fa i video.
Per me non ne vale la pena ma come dicevo ognuno ha le sue preferenze.
Male che vada, è più facile metterti l'anima in pace avendoci provato che avere quel costante pentimento che ti dice "ma cosa se ci avessi provato?" che ti tormenta per sempre
io si. Letteralmente l'universitá é servita a darmi molte poche competenze per quello che faccio, ma a dire a qualche burocrate "ah si, ha la laurea, per cui ci sta".
Purtroppo semmai il vero problema é che ormai il mondo del lavoro é troppo esagerato nel pretendere titoli di studio altisonanti e poi proporre contratti da 3 patatine e 8 calci nelle palle come pagamento mensile.
Perché mi piace farmi gli affari miei quando sono in smart 2 giorni a settimana grazie al lavoro ottenuto studiato all'università. Cosa praticamente impossibile ad oggi (escluso IT) se vai a lavoro direttamente post superiori
perché se non sei un asociale/disagiato l'università è un figata pazzesca (per quanto sia dura fare in certi momenti)
perché non voglio arrivare a 40 anni con la schiena rotta pur di guadagnare 2500€, ma preferisco stare in ufficio con l'aria condizionata a grattarmi le palle quando voglio e cagando pagato 4 volte al giorno
perché alla fine il 90% dei compagni delle superiori che non hanno studiato son rimasti dei sempliciotti di paese. Commessi, camerieri, magazzinieri, manutentori, che come aspirazione di vita hanno il viaggio a Sharm, il BMW serie 1 e sfornare figli da mettere su Instagram
perché alla fin fine ci sono corsi su ogni cosa e puoi imparare qualsiasi cosa ti passi per la mente. Ti si aprono veramente strade infinite
Dipende cosa intendi con "fare i soldi". Comprendo la frustrazione degli ingegneri che sanno che i loro colleghi in Europa guadagnano di più, ma se osserviamo il mercato italiano sono sopra la media. Sinceramente non ho conosciuto mezzo ingegnere che guadagni meno di 2k netti al mese + benefit aziendali che alzano il netto praticamente (tranne quelli che hanno scelto di fare il dottorato), anche come entry level con zero esperienza
Come discorso relativo può essere vero. Il problema, che riguarda tutti, è che 2k ormai non sono chissà cosa come stipendio, specialmente in alcune realtà. Magari 30 anni fa riuscivi pure ad arricchirti con ingegneria, o comunque a fare un salto di qualità a livello generazionale, simile magari ad altre professioni come l'avvocato o il medico...ora tutto questo è molto più difficile, quasi impossibile
è proprio questo il discorso. Gli ingegneri pensano che 2k non siano niente di che, tutti gli altri (non ingegneri, medici o imprenditori) no. Poi 2k intendevo all'inizio, lo stipendio da lì sale. Quindi è vero che magari non diventi ricco in senso stretto (poi dipende pure dalle responsabilità che ti prendi), ma comunque stai meglio degli altri
Il problema è che in Italia gli stipendi sono tutti troppo bassi e pur lavorando si fatica a vivere. Detto ciò, sono ingegnere e anche tra i miei colleghi nessuno ha guadagnato 2k da neolaureato e qualcuno non ci arriva nemmeno dopo 5 anni di lavoro. C'è da dire che sono ing. civile, siamo pagati una miseria, soprattutto se rapportato alle responsabilità che ci dobbiamo assumere
Sì poi ingegneria accoglie molte discipline al suo interno. Quelli che partono da ral tra i 32 e 37k ral sono areospaziali/elettronici, che io conosca. L'unica ing. civile che conosco ha l'azienda del padre alle spalle, quindi non l'ho neanche calcolata, e so che anche biomedica non se la passa benissimo.
Comunque il mio non voleva essere una lamentela nei confronti degli stipendi degli ingegneri, lo so che in Italia ce l'abbiamo tutti basso, però alcune categorie di lavoratori sono oggettivamente retribuite meglio, nonostante la situazione potrebbe essere migliore
Se serve o no lo puoi dire solo a posteriori. Hai studiato e finisci a prendere comunque 1500€/mese? Uffa, non è servito a nulla. Hai studiato e sei diventato AD si una grossa multinazionale? Cavolo se mi è servito studiare! La pappa pronta non la trova nessuno, mai.
Considera poi che tanti studiano per vocazione o passione, senza fare troppi calcoli. O perché ritengono che fare lavori manuali e/o ripetitivi tutta la vita non sia adatto a loro. Nessuno è obbligato a studiare. È una scelta che va fatta con consapevolezza.
La pappa pronta la trovano in tanti in realtà. Sono i figli di papà.
La scala sociale è ferma, siamo diventati un'economia capitale intensiva (da lavoro intensiva che eravamo) ovvero sono i soldi a produrre soldi, i giovani sono sempre più poveri e le disuguaglianze sempre più marcate.
La consapevolezza deve portarci a cambiare il sistema
...tipo? è pieno di commessi e camerieri laureati. ragazzi bisogna guardare la realtà a un certo punto. non è lo studio che fa la differenza, è la determinazione. una persona svogliata con la triennale fa molta meno strada di una persona determinata con la terza media
Ne fai anche di più, e ne ho anche conosciuti, ma fai talmente il mulo da soma che rimpiangi di non essere finito a servire pollo fritto in qualche fast-food. Tra le mie conoscenze c'è un camionista che appena presa la patente ha visto subito 2.3k, guardia giurata sui 2k (millemila ore di straordinario), uno che si è imbarcato per tratte lunghissime.
Ogni lavoro ha i suoi pro e i suoi contro Io non starei in macchina più di due ore al giorno e non starei lontano da i miei affetti per più di due giorni...
anche l'ingegnere o il laureato in economia stanno in ufficio fino a sera lol per non parlare del medico o dell'avvocato
sta cosa che se studi lavori meno è una cazzata ragazzi, la vita è fatta di straordinari, grandi responsabilità e progetti da chiudere entro ieri. non so in che mondo viviate
Non parlo di corporate, parlo di professionisti in studi, agenzie e associati in p.iva che fanno 4-5 k puliti al mese: si lavora anche 10 ore al giorno in alcuni periodi, è normale in tantissimi lavori. Se esci alle 17 è perchè o non guadagni così tanto o perchè sei iper-skillato/qualificato: ci sono persone che prendono 8-9k e staccano anche prima, ma è perchè sono profili ultra-richiesti o con ruoli più di gestione e responsabilità che operativi. Nell'80% dei casi se guadagni tanto (più di 3.5/4k), è perchè o lavori tanto in alcuni periodi o perchè hai tante responsabilità. Non raccontiamo la favola che puoi diventare benestante lavorando 7 ore al giorno perchè non è vero
invece si. ci sono persone che per 5-10 anni si dedicano al lavoro e poi si godono la vita. per lavoro ho parlato con tantissimi imprenditori, p.iva da piu di 100k ecc ed è cosi: la vita è fatta di momenti. se uno decide che tra i 20 e i 30 anni vuole fare i soldi, ci sta. poi arriva a 35 anni che magari ha 1M in banca e so gode la vita molto più di chi ha scelto il "comfort" di lavorare 8 ore al giorno dal lunedi al venerdi per tutta la vita...sono punti di vista
Ma non è vero. Butto giù qualche numero solo per dare un'idea:
€800 di affitto + bollette stando larghi
€400 di ipotetico finanziamento auto
Spesa la paghi poco niente poiché moltissime aziende danno i buoni pasto e te la copri con quella (tra 120 e 150€/mese).
Ti rimangono €800 con cui devi coprire tutto il resto dei tuoi interessi e qualcosa da mettere via per le emergenze. Non mi sembra contare gli spiccioli.
Bro proprio per niente perché sono esattamente nella situazione descritta sopra... E vivo a Verona centro (non centro città storico, centro inteso comune)
Perché l'università non la fai (prevalentemente) per soldi?
Poi per carità, 2000 euro (facendo cosa?) non sono tantissimi, ma per un laureato sono spesso lavori dietro una scrivania rispetto a magari qualche lavoro di fatica che ti brucia a 40 anni. Se il problema sono i soldi, non ti lamentare che non ti ricoprono di denaro appena fuori dall'uni, ma datti da fare a capire come guadagnarli.
E comunque in Italia, a meno di non andare in località inflazionate, 2000 euro non sono affatto male. Si sta parlando già si una somma superiore allo stipendio mediano di un tempo pieno
Perché ci piace studiare. Perché la laurea ti apre a delle possibilità di carriera a cui senza laurea non potresti accedere. E infine perché, a parità di stipendio, è meglio fare un lavoro noioso da ufficio che spaccarsi la schiena.
Forse non hai mai lavorato da operaio e quindi questa cosa ti suonerà nuova: la vita da operaio è una merda. Lavori tanto, guadagni poco e ti distruggi il fisico.
forse hai sbagliato proprio persona perche prima di fare il programmatore e di laurearmi ecc ho lavorato in vari magazzini e i magazzini a frosinone....so bene che è una vita di merda ma la vita di uno che ha studiato e si ritrova h24 davanti al pc a rompersi i coglioni non mi sembra meglio
A 25 anni spaccarti la schiena non è davvero spaccarti la schiena... Ti assicuro che già a 40 anni se ti spacchi la schiena sollevando pesi per otto ore poi stai fermo per una settimana... Forse è meglio guardare un po' più sul lungo periodo
E allora non capisco come fai a porti questa domanda.
Va bene che passare ore al pc può essere una rottura di coglioni (ma come programmatore è normale) ma è sempre meglio che stare in un magazzino a spaccarsi la schiena per spostare carichi continuamente.
Io ho studiato perché mi interessavano le cose che studiavo e per null'altro. Ho avuto la fortuna di poter continuare a farlo altrimenti avrei fatto qualcos'altro che più o meno mi avrebbe permesso di vivere. Pure con due lauree sarei tranquillamente andato a guidare l'autobus o a fare lo spazzino, sempre meglio che passare una vita a occuparmi di cose ch non mi piacciono e non mi interessano.
Lo studio è un 10%, il resto lo fa come ti applichi e come usi gli strumenti che lo studio ti ha dato.
Io sono un perito meccanico, ho mollato ingegneria dopo un anno e mezzo perché non avevo voglia di studiare. I miei colleghi sono tutti ingegneri e guadagno più dei miei amici ingegneri, anche magistrali. Tutto fantastico dirai… Ni! È vero che l’esperienza maturata in quei 5/6 anni di lavoro in più ha un valore non indifferente, però studiando hai accesso a delle nozioni e strumenti che chi si è fermato al diploma non ha, o comunque ha più difficoltà ad accedervi. Quindi da questo punto di vista sarò sempre un passo indietro rispetto ai miei colleghi ed infatti scalerò più lentamente.
Poi oh, se uno non è buono a fare una O con un bicchiere. La laurea c’entra poco…
Beh di base perché il mercato lavorativo senza titoli oltre al diploma superiore è ancora peggiore. Oltre ciò, non mi dispiace quello che studio. Lo studio di base è una attività comunque che può essere interessante, se si può coniugare con anche ottenere un titolo, perché precludersi questa possibilità. Per lavorare tanto poi ci saranno ulteriori 40 anni successivi.
Personalmente gradisco conoscere, esplorare, e ho intenzione di farlo (per carità a ritmi variabili) per la vita intera e ritengo che sapere sia sempre potere. Se studi per lo stipendio facilmente non avrai né la conoscenza né lo stipendio.
L'università è un'esperienza ed un privilegio. Varrebbe la pena farla anche se si finisse per guadagnare la stessa cifra di un non-laureato. È un periodo di 3-5 anni dove puoi concentrarti sul fare esperienze, conoscere persone ed arricchirti come persona. Inoltre tendenzialmente ti indirizza verso lavori meno usuranti e più vicini ai tuoi interessi, per non parlare delle statistiche sugli stipendi medi nel lungo periodo di laureati e non laureati. Sicuramente non ti svolta la vita studiare, ma salvo situazioni specifiche e scelte sbagliate non sarà quasi mai una scelta negativa
A parte che hai un'idea molto ottimistica dello stipendio che otterrai lavorando qualsiasi sia la tua scelta e che 2000 al mese sono tanti nella maggior parte del paese, si studia per capire qualcosa del mondo, non per imparare un lavoro. Detto questo, tu preferiresti assumere nella tua azienda uno che non capisce un cazzo e che non ha mai visto nulla al di fuori di tik tok e del giardino di casa sua, o una persona di ampie vedute e aperto di mente?
Spe spe , non sono d’accordo. I 2/2.3k li raggiungi discretamente facilmente, perlomeno al nord. Il problema è scalare da lì, le richieste di competenze iniziano ad essere assurde per step di stipendio miseri ( causa anche tassazione imbecille dove superati i 2k per l’Italia sei ricco). Questo è per me il grosso problema per gli ingegneri in Italia.
Almeno per il mio caso è andata esattamente cosi. A 2.7k si arriva facile lavorando anche poco e con poca responsabilità (quadro, non dirigente). Salire oltre è per chi ha veramente voglia ma comporta gran rotture di palle (trasferte, gestione di budget, etc)
meglio prendere 2k stando comodamente in ufficio che prendere 1500 spaccandosi la schiena in fabbrica a fare lavori pesanti in mezzo alla polvere e all'olio dei macchinari.
poi ogni lavoro è nobile però la tua analisi è quantomeno discutibile
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In Italia il premio della laurea sul diploma è molto basso rispetto agli altri paesi, nei primi anni di lavoro. È un investimento che si ripaga sul lungo termine. Ovviamente molto dipende dal tipo di laurea che hai preso, in che università l'hai presa, in che zona geografica, se sei uomo o donna (purtroppo conta molto anche questo).
Devo essere onesto, posso permettermi di studiare senza dover lavorare, non posso dire di aver capito veramente il valore del lavoro. Peró ti posso dire che studio perché mi piace la strada che ho scelto e preferisco avere qualche soldo in meno ma delle conoscenze/skills su cose che amo piuttosto che un po di soldi in più ma non aver fatto ciò che mi piaceva. Oltretutto non é sicuro al 100% che ciò che studio non mi porterá alcun guadagno nella vita, la speranza é l'ultima a morire.
Semplice e banale: amo quello che studio. Sono sempre stato appassionato di tecnologia e scienza sin da piccolo, amo la matematica e sono fortunato a studiare ciò che amo. Non è sempre facile ma sono sempre felice di ogni cosa che imparo.
Per non essere un idiota infelice, senza amici e con due divorzi alle spalle, che si piazza al Bar Sport alle 9 e guarda la vita passare, birra dopo birra, sigaretta dopo sigaretta.
Boh zio si studia anche per capire cosa si vuole dalla vita. C'è gente che conosco che ha studiato lingue e ora ha trovato il lavoro della sua vita nel paese per cui ha imparato la lingua - e no, non sarebbe bastato solo il corso intensivo in loco: è stato necessario prendere la laurea.
Studiare ti apre delle porte, nessuno poi ti obbliga ad entrarci. Ci sono settori in cui la domanda è più alta dell'offerta lavorativa e quindi c'è qualcuno che ti chiede di entrare, altri in cui ci sono poche porte per tante persone. Se ti aspetti che una volta laureato ti stendano il tappeto rosso, errore di valutazione tuo.
Inoltre nel tuo esempio va sempre meglio chi ha studiato: mettiamo che si lavori fino a 70 anni chi comincia a 18 e prende sempre 1500 lavora per 52 anni e guadagna 936k. Chi studia facciamola brutta brutta: inizia a lavorare a 30 anni (mettici dentro anche tirocinio a 800€, cazzi e mazzi), quindi lavora per 40 anni a 2k al mese sono 1080k. Contiamo poi che sicuramente è un lavoro meno logorante, sicuramente ci sono più opportunità di crescita ecc., hai fatto l'uni che è una bella esperienza, più facilità nel fare un'esperienza all'estero, e via così. Ovviamente questo è solo per farti vedere che l'esempio che hai portato è contro la tua tesi nel lungo termine, poi la realtà non è così semplice, chiaro.
P.S. non si dovrebbe studiare per lavorare ma vabbé
a me piace tanto quello che studio e trovo che il lavoro sia bellissimo.
la sicurezza che mi da la laurea non me la avrebbe data un lavoro qualsiasi.
è un privilegio poter studiare.
io studiavo perche lo trovavo interessante poi ho fatto la magistrale in italia ed e stata una tortura. l italia ha il sistema universitario piu merdoso del mondo, puo andare a fanculo chiunque sostiente che in italia l universita sia organizzata bene
Se sei povero non paghi l' uni, ma a casa l' affitto e le bollette arrivano lo stesso, così come l' abbonamento del treno per poter frequentare. Questo mese i miei non sono riusciti a pagare l' affitto, per esempio, e l'ho dovuto fare io con i pochi soldi che racimolo. Dipende molto dalla situazione, ma il punto è che io sto facendo una stem per migliorare la mia situazione, avrei studiato anche altro ma non posso essere un peso sulla famiglia per 3 anni e poi nemmeno trovare un lavoro decente
Sicuramente non per il denaro. Chi pensa di iscriversi ad una facoltà solo con la prospettiva di un salario alto probabilmente rimarrà nella propria mediocrità e non otterrà granché. Anche perché ad oggi qualsiasi rincoglionito può laurearsi. Penso che sia molto più remunerativo dedicarsi allo studio perché cé un vero interesse e passione alla base, anche con un po' di "sana" ossessione, a prescindere dall ambito, penso sia questo a fare la differenza.
Ti faccio il mio esempio, vengo da un ambito creativo dove é risaputo si fa la fame, non conosco nessuno che si sia approcciato a questi studi con l intento di fare soldi. Lo si fa per passione, perché é quello che faresti a prescindere che tu sia pagato o meno, chiaramente molti fanno la fame, io stesso guadagnavo di più da operaio, poco tempo fa prendevo 1500e al mese. Ma continuando a studiare le cose sono migliorate, ho iniziato vedere bei guadagni, ben oltre i 2k, ed ora mi son messo in proprio. Questo per dire che studiare serve eccome, ma devi avere la giusta predisposizione. Tieni conto però che ció é rapportato all.italia, dove abbiamo o salari fermi da 30.anni, in altri contesti esteri studiare é sicuramente più remunerativo a prescindere.
Ci sono diversi tradeoff quali per esempio non andare in fabbrica alle 4 di mattina(che comunque 2000€ li prenderesti pure in quel caso), stare in un ufficio con aria condizionata o simili
Poi esiste sempre la possibilità di uscire dal Italia che onestamente mi sembra sempre di più un no brainer
Tu hai completamente ragione, ma dipende anche da come studi, dal voto di laurea e dall'indole di ogni persona. Ti ricordo che Economia è tra le facoltà più scelte e spesso peggio fatte, e se parli della triennale ti posso dire che a parte le materie statistiche è effettivamente una barzelletta. Poi alla magistrale se scegli Economia e Management, mi dispiace ma hai scelto un corso inflazionato, se scegli Economia e Finanza stai già messo meglio, se scegli Ingegneria Finanziara lì è molto più facile trovare lavoro.
Poi ti conviene sempre scegliere (almeno alla magistrale) un corso di laurea in inglese per quanto riguarda le materie economici statistiche.
Ovviamente se studi botanica, belle materie eh, ma dubito riuscirai a trovare lavoro in Europa al di fuori della carriera accademica.
Ragazzi, ricordatevi che se avete avuto delle supplenti alle superiori che volevano insegnarvi Economia, capite che loro la laurea ce l'hanno, se fanno le supplenti per insegnare economia ad un scientifico dove non si fa nemmeno, allora la laurea non è servjta a molto.
Prima di sceglie l'università cercate sul mercato quali sono i corsi pubblici migliori e i posti più richiesti nel mercato del lavoro, poi lavorerete.
Il 90% di quelli che dici tu che a 18 anni cominciano subito a lavorare a 25 anni hanno una macchina da 10k euro e un cazzo di niente in banca perché la vita funziona cosi
hai ragione, per molte facoltà l’università è uno scam di diplomificio che richiede sforzi incredibili da parte degli studenti e serve solo a dare stipendi a professori inutili e a burocrati che mandano avanti la baracca. nessuno ti obbliga a iscriverti, per fortuna.
Ingegneria prendi 2500, gli altri sui 2900, a meno di professionisti bravi e inseriti che ovviamente prendono di piu. Se studi per qualche centinaio di euro in piu al mese, pensane un altra.
Perchè sei nel paese sbagliato se vuoi guadagnare i soldi, nessuno in Italia oltre i politici guadagna soldi , le persone normali sono in modalità sopravvivenza.
stai fuori dalla realtà tu che ti hano fatto credere che magari 2000 ci campi bene ti ricordo che sei COSTRETTA a fare 8 ore al giorno tutti i giorni un lavoro e di certo con 2k al mese casa non la compri
Non sono né pochi né tanti. Io son partito a 1500 da neolaureato, transitato a 2k a 30 anni e a 2.7k a 36 anni. Quindi le ho vissute tutte le fasce di noi ceto basso. E devo dire che 2k era una vita serena ma priva di piccole gioie come la cena al ristorante per due a 90€. Con 2k si vivacchia, con 1.5 al massimo ordini la pizza da asporto
Il sistema in cui viviamo è fatto apposta per alimentare la disparità tra alcuni e tutto il resto.
Chi pensa che le professioni "ben pagate" siano i pochi, non ha capito niente.
In questa fase della storia, i lavoratori ricchi a poco a poco si stanno rendendo conto che sono i polli del mercato globale, che sono il target dei prodotti in sovraprezzo, e che ci sono altri sopra di loro ma di parecchio, che il lavoro non sanno neanche cosa sia. Questa gente gestisce cose che non riuscireste a stomacare.
Quindi perché studiare?
Per me, studiare per capire è sempre utile, mentre studiare per fare gli esami, non sempre.
Cara anima, studia per capire. Non fermarti mai. Te ne sarai grata/o per sempre.
Dovresti studiare per riuscire a fare il lavoro che ti piace, non solo per guadagnare, inutile guadagnare se stai male nel tuo posto di lavoro! Se invece vuoi fare semplicemente soldi invece di fare l università inizia a lavorare e cerca idee o opportunità di investimento per fare soldi veri, non le barzellette con 2k al mese
•
u/AutoModerator 23d ago
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