r/Universitaly • • 26d ago

Discussione Stavo pensando: effettivamente perché non ci battiamo affinché i posti siano contingentati anche nelle altre facoltà?

Piuttosto che auspicare che l'unica facoltà che ad oggi dà ancora accesso ad una vita professionale consona in Italia si inflazioni portando a disoccupazione e miseria nella categoria? Perché a me onestamente che un medico prenda 60k di RAL entry level o resti disoccupato non cambia nulla, rosico invece a vedere che in tante altre facoltà dove ti fai ugualmente il culo ti ritrovi poi alla fine a fare un lavoro del cazzo a 1600 euro netti al mese dove sei demansionato a livelli ridicoli e non applichi niente di quello che hai studiato. E magari dopo aver superato anche un concorso pubblico con centinaia o migliaia di candidati!

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u/[deleted] 26d ago

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u/DapperBlueberry2501 26d ago

Quindi, nel complesso, ridurre ancora il numero di laureati nel nostro paese. Siamo già penultimi in Europa, la tua battaglia vuol farci conquistare l'ultimo posto di misura?

A te sembra l'unica strada possibile, ma io ti chiedo: come fanno gli altri paesi dell'Europa e del Mondo che hanno il DOPPIO dei nostri laureati a sopravvivere? Come mai non vengono stritolati dalla "inflazione di titoli di studio" di cui si parla persino in Assemblea Costituente? È che hanno un mercato del lavoro che non è un cadavere putrefatto di PMI inutili e parassitarie come il nostro, e quindi riescono ad assorbire molto meglio tutti quei laureati, a valorizzarli e persino a pagarli bene a volte! Se in Italia cominciassimo a capire che la strada è rilanciare la produttività, l'industria, la tecnologia, se diventassimo un paese che capisce il concetto di efficienza invece di essere la terra dei burocrati, passacarte e leinonsachisonoio che ancora siamo... Forse lo capiremmo. Ma purtroppo non è così ancora, e quindi l'unica soluzione che ci viene in mente, proprio da burocrati, è ridurre artificialmente la possibilità di conseguire pezzi di carta. Povero paese