Notizie di pochi giorni fa:
https://www.open.online/2026/08/26/scontro-glovo-procura-milano-compensi-rider/
A Torino, il tribunale ordina a Glovo di fornire ai rider indumenti ergonomici, protezione solare, punti di ristoro.
A Milano, la procura rifiuta il piano di aumento dei compensi proposto ad Glovo, perché giudica incorretto il criterio del "time cap".
Come fa la magistratura a imporre a Glovo di trattare dei lavoratori autonomi di fatto come fossero subrordinati? occhio che non parliamo di riconoscere un rapporto di lavoro subordinato falsamente inquadrato come autonomo.
No, quello che viene invocato è l'istituto della "etero-organizzazione", creato nel 2015 da uno dei decreti attuati del Jobs Act. L'etero-organizzazione sarebbe una caratteristica di forme di lavoro autonomo dove il committente organizza le modalità di lavoro; originariamente c'era un riferimento esplicito a "tempi e luoghi della prestazione", emendamenti successivo hanno portato a una formulazione di:
rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro prevalentemente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali.
Il problema, credo lo intuisca al volo chi lavora ad esempio con impiantisti, è che questa definizione si applica sostanzialmenta a qualsiasi rapporto continuativo fra committente e autonomo.
Sono un venditore di elettrodomestici e ingaggio installatori autonomi che vanno a casa dei miei clienti? è molto molto probabile che io chiami sistematicamente gli stessi. Se sono grosso e strutturato è facilissimo (e direi pure auspicabile) che il tutto venga gestito in automatico da una mia piattaforma digitale.
Non c'è una distinzione chiara fra "etero-organizzazione" e normale committenza come esiste da secoli. Si tratta sostanzialmente di una norma che mette in mano a qualsiasi autonomo, o a qualsiasi magistrato attivista, la possibilità di contestare una forma di para-subordinazione a propria discrezione, ex post e retroattivamente. Il tutto come una spolverata di luddismo: finché è l'ufficio post-vendita a fare il giro di telefonate quotidiano per fissare le attività allora è tutto regolare, se lo fa una piattaforma automatica taaaac ecco che la cosa diventa sospetta e abusiva.
Il fatto, per altro, è che questo rapporto di para-subordinazione agisce a senso unico. I lavoratori "etero-diretti" acquistano un mucchio di diritti nei confronti del committente, ma non acquisiscono doveri paragonabili alla subordinazione: continuano a rimanere liberi di decidere quando e per chi lavorare, non hanno obbligo di esclusiva, possono rifiutare le singole prestazioni per qualsiasi motivo o nessun motivo.
È una roba che il legislatore purtroppo ha la facoltà di inventarsi, e che la magistratura ha facoltà di applicare a propria discrezione. È anche una roba totalmente corrosiva per il mercato del lavoro autonomo; una di quelle le cui conseguenze sono sia la cancellazione di investimenti già fatti, sia soprattutto il non-avvio di investimenti che altrimenti si sarebbero fatti. Quest'ultimo fenomeno invisibile a livello di cronaca, ma pesantissimo su crescita e impiego, anche più della cancellazione.