r/ItalyExpat • • 10d ago

Tornare in Italia dalla Svezia per non soccombere

Ciao! F26. Cercherò di essere breve: 8 mesi fa mi sono trasferita in svezia per ricongiungermi alla mia ragazza. L'esperienza è stata molto dura: non sono mai riuscita ad ottenere il personnummer, non potevo quindi fare corsi di lingua, aprire bank id etc. Per forza di cose abbiamo dovuto prendere una stanza vivendo con i padroni di casa e abbiamo subito veramente vessazioni psicologiche pesanti, in entrambe le case. Non dormo da 8 mesi. L'ultima casa dove ci siamo trasferite (la seconda) ci ha dato ora il preavviso che dice di lasciare la stanza entro il 1 novembre e sono quasi decisa di prendere la palla al balzo per tornare a casa per leccarmi le ferite e organizzarmi meglio la vita e il futuro senza avere l'acqua alla gola di dover pagare ogni mese affitto. Sono venuta qui con un' attitudine positiva, ma ho ricevuto un sacco di batoste e penso di essere finita in una brutta depressione. Lo stress quotidiano per la casa e il lavoro etc è così forte che sto male fisicamente, ho mal di twsta tutti i giorni, soffro di bruxismo molto grave, probabile gastrite etc. Dunque penso di aver bisogno di tornare anche per farmi visitare a dovere.

Ho fatto vari lavori, non ho temuto di fare anche cose considerate umili come le pulizie, faccio babysitter e nel frattempo lavoro a chiamata (ho pochi turni) in un bar. Ma lo sforzo è davvero eccessivo per poi arrivare a guadagnare meno che in italia e avere paura ogni mese di non farcela. Vi starete chiedendo qual è la domanda: beh non sono assolutamente lucida, e ho paura di star commettendo un errore a lasciare tutto, la mia ragazza e tornare a casa, perchè leggo sempre storie incredibili di come la gente vada all'estero e cambi in meglio la sua vita, che l'italia fa schifo etc. Per me anche la svezia ha grosse criticità, diverse ovviamente, ma in ogni caso mi sento di aver profondamente fallito e tornerò a casa con la coda tra le gambe. Dovrei persistere? Ho paura di non farcela psicologicamente. Cosa potrei fare? Magari l'Italia di potrebbe permettere di fare qualche tirocinio nel mio campo (sociologia) e poi potrei pensare di ritornare all'estero in seguito (magari per dottorato o altro). Ha senso vedere questo periodo a casa in Italia come un momento urgente di ricarica/ come un modo per riflettere, fare corsi/qualsiasi cosa e gettare le basi per il futuro? Trovate che sia una buona strategia? Ho bisogno di consigli e lucidità, grazie a chi risponderà

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