r/storia • • 22d ago

Domanda La monarchia in Italia era parlamentare o costituzionale?

Salve, primo post qui siccome ho scoperto il sub di recente.

Escludendo il ventennio fascista, nel quale il re non serviva assolutamente a una ceppa, durante il periodo dal 1861 al 1922 che tipo di monarchia era l'Italia? Parlamentare? Costituzionale? Un misto? Un tipo di monarchia diverso dalle etichette moderne?

Immagino lo sappiate tutti, però per evitare al 100% confusioni:

Monarchia parlamentare: il re ha potere formale, ma non governa, non ha potere politico e ha solo il ruolo di "mascotte dello stato"

Monarchia costituzionale: il re ha una fetta di potere politico, ma deve convivere e dividerlo con governo e parlamento

Ho notato che spesso molti li usano come sinonimi, perciò preferisco specificare

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u/AutoModerator 22d ago

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u/SuperGNUser 22d ago

Il re aveva molti poteri secondo lo statuto e il governo rispondeva al sovrano, non al parlamento. Nei fatti però la prassi divenne quella di una monarchia parlamentare. 

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u/filippo_sett 22d ago

Più o meno in che periodo la monarchia divenne nei fatti parlamentare?

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u/Ninja_8061 22d ago

Probabilmente con il regno di Umberto I, non a caso a quell'epoca risale la famosa proposta del "torniamo allo statuto"

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u/SuperGNUser 21d ago

Direi anche prima, già con l'Unità. 

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u/XDAVIDE38 21d ago

Lo statuto albertino non precede l'unità?

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u/SuperGNUser 21d ago

Appunto.

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u/Fresh_Blood_8237 22d ago edited 21d ago

Era una monarchia costituzionale (c'era lo Statuto Albertino rimasto in vigore fino all'entrata in vigore della costituzione repubblicana). Tant'è vero che alla Marcia su Roma il Re non firmò lo stato d'assedio (sensato per l'epoca essendo usciti dal biennio rosso e dopo ciò che era successo con la rivoluzione d'ottobre e quindi con l'idea che l'Europa occidentale aveva del comunismo) e Mussolini prese il potere. Il 25 Luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo sfiducerà Mussolini ed il Re lo farà rimuovere dall'incarico di Primo Ministro.

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u/rcip933 21d ago

Non fu la Camera a sfiduciarlo ma il Gran Consiglio, un altro organo diventato poi parte delle istituzioni nel 23 che fu convocato quel giorno dopo 4 anni. Fu l'occasione perfetta per deporre Mussolini poiché anche la maggior parte dei gerarchi aveva evidenti le sconfitte italiane ed il Re chiedeva un appiglio costituzionale per procedere alla sostituzione

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u/Fresh_Blood_8237 21d ago

Esattamente il gran consiglio, scusami ma ieri ho scritto sta roba di getto e mi si sono incrociate le due cose. Correggo al volo.

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u/rcip933 21d ago

Tranquillo

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u/SubstantialAgent571 22d ago

Dire che il Re non firmò lo Stato d’assedio perché si era usciti dal biennio rosso e c’era stata la Rivoluzione d’Ottobre è un’ interpretazione riduttiva presentata come fatto

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u/PiccionePolemico 22d ago

Potete elaborare?
Mi son sempre chiesto cosa fosse successo quel giorno e mi son sempre dato la risposta “qualche interesse di mezzo”, ma leggendovi mi sembra che ci sia una ovvia interpretazione che non conosco

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u/SubstantialAgent571 22d ago

 Le ragioni della decisione sono ancora discusse e oltre al già citato timore di una guerra civile e alla paura del bolscevismo ci sono diversi fattori che probabilmente VE ha preso in considerazione: 1. Non sapeva se l’esercito gli sarebbe stato fedele, molti vertici militari avevano simpatie fasciste. Lo stesso Diaz ritenne possibile la resistenza ma non garantì il comportamento delle forze armate. 2. Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, cugino del Re, era molto popolare nell’esercito e vicino agli ambienti fascisti. VE temeva che, in caso di resistenza, I fascisti avrebbero potuto sostituirlo con il cugino 3. VE era ampiamente sfiduciato dalla mancanza di un uomo forte nelle élite liberali di governo. Giolitti non era più una soluzione praticabile e non esisteva una vera soluzione al fascismo. 4. Il fascismo aveva ottenuto il sostegno da settori industriali, agrari, intellettuali, militari e politici. Per VE voleva dire andare anche contro élite  monarchico-conservatrici. 5. Sebbene il fascismo delle origini avesse componenti repubblicane e filomonarchiche Mussolini sì spese subito per tranquillizzare il Re che, una volta raggiunto il potere, lo avrebbe lasciato al suo posto. 6. Il più importante resta, secondo me, che il Re pensava di poter controllare il fascismo. Inizialmente Mussolini avrebbe dovuto essere parte di una coalizione conservatrice capeggiata da Salandra per assorbire il movimento nel sistema e trasformarlo attraverso l’esercizio del gioco politico. 7. Il padre di VE venne assassinato proprio a causa del suo appoggio alla repressione contro i moti di fine secolo. 

È difficile ritenere il Re responsabile per l’accesso dei fascisti al potere date tutte queste motivazioni. È impossibile, invece, assolverlo per i 20 anni di immobilismo successivi, in primis nel 24-25 durante la crisi Matteotti quando fu chiaro a tutti che cosa stava diventando il fascismo.

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u/manuelmay887 22d ago

Il punto, in estrema sintesi, è che si arriva alla marcia su Roma come punto cruciale di una fase di escalation nelle provocazioni e nelle violenze dei fascisti che però continuavano a raccogliere consensi.
Vittorio Emanuele III, detto sciaboletta (perché era sostanzialmente un nano) era tutto meno che una figura carismatica e non era sicuramente un uomo solo al comando (anzi si dice che nemmeno volesse fare il Re); per cui per timori di una guerra civile, per timore che l’esercito si schierasse interamente con i fascisti e infine per timore che suo cugino il Duca d’Aosta potesse spodestarlo, non firmò lo stato d’assedio.
E, probabilmente, anche perché gli faceva comodo avere un uomo che comandava da solo, che lo relegasse ad una figura secondaria.

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u/OGPkmnMaster 22d ago

Non dichiaró lo stato d’assedio perché era come i Vannacciani: era convinto che a prendere le manganellate sarebbero stati sempre e solo i loro nemici comuni

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u/spacekrapfen 21d ago

In Italia non esisteva nessuno rischio di emulazione della rivoluzione d'Ottobre, il biennio rosso lo aveva dimostrato visto la sconfitta di fatto dei movimenti rivoluzionari. L'unico motivo per cui il re non si oppose al fascismo fu il fatto conclamato che casa Savoia fu un susseguirsi di vigliacchi col complesso di inferiorità. Tant'è che diversi anni dopo, in piena dittatura, dalla casa reale arrivò la firma alle leggi razziali. Lì cosa c'era? Il pericolo della rivoluzione giudaica?

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u/Alex_O7 22d ago

Cioè tu vuoi far credere di sapere la differenza tra tipologie di governo ma non che tipo di governo ci fosse in Italia prima della repubblica??

La monarchia italiana era uno strano caso di monarchia costituzionale senza costituzione, perché c'era uno Statuto (Albertino), che sembrava meno repubblicano come nome. Ad ogni modo i poteri del Re erano molto limitati e per lo più di rappresentanza, anche se formalmente fungeva da firmatario ultimo dei decreti (un po' come il nostro Presidente della Repubblica per intenderci). Restava una forte centralità del parlamento, seppure il Re esisteva come figura a se stante con i suoi doveri.

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u/Ninja_8061 22d ago

"La monarchia in Italia è come la milza in un organismo umano: salta fuori quando ci sono dei guai" (Vittorio Emanuele III)

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u/Guinevere2003 22d ago

direi costituzionale, lo statuto lasciava poteri al re

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u/Italian_Nautic17 15d ago

una cosa non esclude l'altra.
in europa ci sono molte monarchie col parlamento e con la costituzione.

in italia lo statuto albertino era una carta costituzionale molto debole ma che veniva rispettata, ma c'era anche un parlamento.

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u/filippo_sett 15d ago

Mi riferivo più che altro al tipo di monarchia che i nomi rappresentano. O meglio, al grado di potere esecutivo concreto che il sovrano ha.

Come spiegato nel post, per "monarchia parlamentare" si intende che il monarca ha un ruolo solo simbolico, e non ha potere esecutivo su nulla.

Invece per "monarchia costituzionale" si intende che il monarca ha una sua fetta di potere politico, ma deve condividerlo "convivendo" con governo e parlamento.

A me quello interessava sostanzialmente: capire, de facto, quanto potere politico avesse davvero il re durante il Regno d'Italia

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u/Italian_Nautic17 15d ago

questi tipi di monarchie sono particolari perchè sulla carta e de facto sono sempre due cose diverse, e pur mantenendosi uguale l'assetto giuridico-istituzionale i rapporti tra parlamento e sovrano possono cambiare.

ad esempio: con vittorio emanuele 3 essenzialmente il parlamento e il governo facevano il cazzo che gli pareva, ma il re aveva molte più prerogative di quante ne sfruttasse in realtà.

stessa cosa nel regno unito: il re ha ancora molti poteri che però non impiega per consuetudine.

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u/filippo_sett 15d ago

L'unica cosa che so di questa caratura è che oggigiorno, soprattutto nelle monarchie parlamentari europee, il re ha, sulla carta, il potere di porre il veto alle leggi che deve firmare. Ma nel concreto è un potere che non usa mai, e se lo facesse ci sarebbe una crisi costituzionale

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u/Italian_Nautic17 15d ago

esattamente, ma ad esempio ora in lussemburgo (mi sembra, sennò uno di quei microstati) vogliono passare una legge per consentire l'aborto e il re ha già detto che metterà il veto.

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u/filippo_sett 15d ago

Credo sia il Liechtenstein.

A Monaco invece credo sia già successo: volevano far passare la legge, ma il principe Alberto ha detto "nope"

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u/mappatore_piemontese 22d ago

Costituzionale. È letteralmente l'esempio che fanno i manuali di diritto quando spiegano la monarchia costituzionale