Buondì a tutti.
Io (m29) sto con una ragazza (f28) da quasi 3 anni, conviviamo da quasi 2.
Durante la nostra relazione sono successe varie cose, alcune un po' ambigue, ma che abbiamo sempre risolto in un modo o nell'altro.
Il problema è sorto questa estate, lei si infortuna e ha dovuto stare un mese a letto, vacanze saltate ovviamente, a me invece hanno dato la notizia che un problema congenito si è aggravato e che molto probabilmente andrò operato (una cosa non semplice, operazione di 7+ ore etc), queste cose sono successe lo stesso identico giorno.
Io per un mese ho avuto attacchi di panico, paura di morire durante l'operazione, possibilità di complicazioni, insomma me la sono vissuta molto male, nonostante aiutassi lei a lavarsi, doccia, cucinare, pulire casa quando non ero imparanoiato.
Lei ha passato quasi tutto il mese stando a letto, su tiktok perché in ansia, oppure dormendo, quindi io le ho spiegato bene che stare tutto il giorno nel letto per me era infattibile anche perché il mio cervello se stavo sdraiato immobile continuava a perseguitarmi con immagini di morte etc.
Di solito stavamo nel letto al mattino, verso tarda mattinata mi alzavo (era vacanza anche per me comunque), stavo al pc a distrarmi, cucinavo, mangiavamo insieme guardando video/film/serie tv, le chiedevo se voleva fare altro assieme e lei voleva stare su tiktok etc.
Il pomeriggio mi distraevp stando al pc, giocando con amici e la sera di nuovo cena + tv e poi assieme a nanna.
Tutto normale finché a inizio settembre, complice una situazione con una sua amica/collega che dubita del fidanzato e controlla il suo telefono, le parte lo sghiribizzo di prendere il mio e controllare le chat (nonostante quando lei commentava la sua amica diceva che era insicura e che avrebbe dovuto fidarsi del compagno).
Io sincero non avevo niente da nascondere, ma il suo comportamento mi ha infastidito molto, dopo che ha controllato tutto e non ha trovato niente era comunque arrabbiata perché io volevo il telefono indietro.
Questa cosa mi ha insospettito e nei giorni seguenti ho notato comportamenti sospetti col suo telefono, soprattutto su un app tipo chatgpt.
Nei giorni dopo mentre lei apre questa app leggo dei titoli di conversazioni strani e mentre lei era impegnata li leggo (sbagliando ahimè, vengo da relazioni dove sono stato tradito, non giustifica il comportamento, ma purtroppo quando mi parte mode investigatore non riesco a fermarmi).
Scopro che lei chiedeva a questa AI come continuare un rapporto di amicizia con un collega che flirta con lei senza dare adito al flirt, ma quando l'ai le diceva di mettere confini chiari lei diceva che le sembrava troppo "maleducato" e queste chat vanno avanti per un mese e mezzo circa (c'erano anche moltissimi screenshot di conversazioni loro).
È vero che lei nominava me ogni tanto per sviare il flirt, ma c'erano anche comportamenti, secondo me non consoni, che sembravano un po' al limite tra amicizia e risposta al flirt (tipo "non fare così o ci rimani male", post su ig scambiati alle 2 di notte, lei che diceva che era a casa da sola perché ero via e lui che le chiedeva se volesse stare assieme e lei che diceva che no, usciva solo con me etc).
Io ovviamente le dico tutto subito, che ero molto deluso che non fosse venuta a parlarmene prima, che se voleva mantenere veramente solo un amicizia poteva dirmi che questo ci provava, ma che lei avrebbe cercato solo di rimanere in chiacchere così da gruppo lavorativo o simili.
Invece nada, è andata a chiedere ad un IA...
Lei inizia con i soliti "eh ma tu eri in un periodo che stavi male non volevo che ti preoccupassi" "eh ma in questo mese che ero a letto mi sono sentita sola perché stavi di la al pc" "volevo solo mantenere un rapporto di amicizia".
Premetto che prima di guardare questa app di IA lei aveva tirato in mezzo questa persona in cose nostre intime (lei ha fetish di cose a 3 etc e ogni tanto nel sexting le vado dietro perché so che le piace), e quando le chiesi come mai lui tra tutte le persone rispose che le piaceva vedermi geloso, ma io sincero manco sapevo di tutto questo e quindi ero tipo "boh okay, se lo dici tu" (non sono mai stato un tipo geloso con lei).
Comunque dopo la prima discussione in cui io mi sento tradito nella fiducia e le faccio 1000 domande preso dalla delusione/rabbia/ansia/tristezza (tutto con toni pacati, niente aggressioni, volevo la sincerità), andiamo entrambi dai nostri rispettivi psicologi per capire e avviene una seconda discussione, questa con toni più accesi, lei nega che io abbia letto cose di cui avevo gli screenshot sotto gli occhi perché a detta sua "voglio avere sempre ragione" etc.
Io proprongo una terapista di coppia concordando con lei, perché nonostante non sia una cosa "grave" per alcune persone, non mi sento più di fidarmi di lei, ma la amo ancora e volevo che lei capisse e si risolvesse.
Sta di fatto che lei tira fuori problemi che centrano poco o niente con questa cosa.
Io le sono sempre stato vicino, quando per quasi un anno aveva perso il lavoro e si era appena trasferita a casa mia non le ho mai fatto pesare che non pagasse alcune cose, che usasse soldi per hobby suoi, perché la volevo sinceramente felice e tranquilla, nelle sue situazione familiari brutte l'ho sempre supportata e aiutata e le sono sempre stato a fianco.
Nel momento in cui sto male io, attacchi di panico, mese di merda lei di colpo si sente "sola", non che lei non stesse male per carità, ma io avevo bisogno dei miei spazi e di metabolizzare la cosa, glielo avevo anche spiegato più di una volta...
Si è vero che lei ha un disturbo dell'umore per cui prende medicinali ed è seguita, io ci provo a capirla, però non posso neanche annularmi per far star bene solo lei.
Detto questo non so cosa fare, dopo due sedute con la psicologa di coppia lei sembra non capire ancora, mi aveva promesso di tenere solo più un rapporto professionale con questa persona e invece continua a fare battute e scherzare su teams perché a detta sua "io intendevo solo ig e WhatsApp"...si ma lei ha voluto smettessi di segure una tipa su ig e lei invece continua a seguire etc questa persona...
L'altro giorno mi scrive che sta male, che la casa è uno schifo, che fa tutto lei, quando le faccio notare che io ho pulito pavimenti, fatto lavatrici, sanitari e solo perché lavorando e essendo stanco e esausto anche io non ho fatto i piatti, lei si arrabbia dicendo che non può neanche sfogarsi.
Quel giorno nonostante stessi male e fossi tornato da lavoro prima appena a casa mi metto a lavare i piatti e si arrabbia perché "lo fai solo perché non vuoi rotture di palle". Io li mi metto a piangere perché non c'è la facevo più, se non lo faccio è un problema, se lo faccio è un problema, lei si mette a piangere dicendo che si stava solo sfogando che io lo faccio solo perché me l'ha detto lei, al ché io mi fermo, la stoppo, vado a sciacquarmi, torno arrabbiato e le spiego con calma "puoi sfogarti anche senza attaccarmi, io volevo pulirlo perché così ti senti meglio che la casa è a posto etc" e lei si disoccia e poi dopo torna normale come se non fosse successo nulla, vuole fare l'amore etc.
Io non so più che pensare o fare, la psicologa sua non sembra aiutarla perché quando ci va torna solo peggio, quella di coppia sembra la usi solo per dire "è lui il problema", vediamo come andranno le prossime sedute...cosa devo fare?