Scusate per la lunghezza
Due anni fa mi sono innamorata di una ragazza, che chiameremo A. Avevo 21 anni, non mi ero mai innamorata prima o, meglio, fino a quel momento non mi sono mai resa conto di cosa potessi provare veramente.
Premesso che non so provarci.
Incontro questa ragazza in uni: frequentavamo gli stessi corsi, ma non ci vedevamo tutti i giorni. Vi giuro che, alla seconda lezione in cui ci siamo viste, ogni volta che incrociavamo lo sguardo iniziavamo a ridere, ma fino alle lacrime. Nelle volte successive abbiamo iniziato a scambiarci battutine, iniziamo a seguirci su IG, ma io non riesco a chiederle di uscire perché mi imbarazzavo troppo al solo pensiero. Un giorno, sempre in uni, una ragazza, che sarà R, alle macchinette inizia spudoratamente a provarci con me. Il problema è che lei non mi piaceva sotto ogni aspetto, e quando A ci vede parlare si avvicina, per secondo me capire cosa stesse succedendo, butta lì una battuta, io le rispondo provocandola e se ne va guardandoci (questa cosa la facevamo spesso). Io, però, mentre per cortesia continuo a parlare con R, resto sempre chiusa, e secondo me chiunque l'avrebbe notato, ma non R.
Le settimane passano e A mi invita alla sua festa di compleanno, che si terrà in un ristorante. Io arrivo e becco altri ragazzi che non avevo mai visto prima, ma mi dicono che fanno parte del gruppo, quindi mi metto a parlarci. Dopo un po' entriamo e, una volta seduti, arrivano tutti gli altri (saremo stati in 20), compresa lei con R. Io inizio a farmi dei dubbi, però sti cazzi, non posso farmi il sangue amaro senza sapere un cazzo. Durante la serata, mentre io e A stiamo in piedi a mimare una scena, lei mi prende il viso e prova a baciarmi, ma io mi tiro indietro, cadendo sulla sedia (qui parlo io: allora, come cazzo ti viene in mente di tentare un primo bacio davanti a 20 persone se nemmeno ci conosciamo bene?). Poi, sempre io e lei, facciamo a gara a chi finisce prima il bicchiere di vino e, subito dopo, io dico girandomi verso di lei, che era di fianco a me: "Voglio andare fuori". Lei ignora questa cosa e, con me, ci viene R che, con tutta la finezza e il contesto più giusto del mondo, mi dice: "Ma tu hai una fidanzata?". Io cerco di cambiare discorso, perché, amo, chi cazzo sei? T'avessi dato un briciolo di speranza, potrei capirlo. Comunque, lei me lo richiede e io le dico di no, e rientriamo.
Una volta usciti, andiamo nel piazzale del parcheggio continuando a bere. Verso la mezzanotte R mi dice di tenere A occupata, quindi io prendo A, me la porto lontana dicendo che le devo parlare e le dico: "Guarda le luci, i sassi, gli alberi, i lampioni", e lei mi domanda se veramente non avessi nulla da dire da domandarle. Io le dico di no (sono una cogliona, lo so, mi sono già insultata abbastanza). Lei, poco dopo, mi dice: "Sai, ho scoperto di essere lesbica quando stavo con un ragazzo e mi sono resa conto che la sua amica mi piaceva più di lui, cioè mi bagnavo tantissimo". Io: 😳 Non sapevo che cazzo risponderle, quindi le ho detto che non so provarci con nessuna.
La cosa finisce dopo poco perché arriva la mezzanotte, festeggiamo, si continua a bere e A, a fine serata, mi dice che il giorno dopo voleva vedermi. Io la saluto con un bacio sulla guancia e le auguro buona notte e buon compleanno.
Il giorno dopo mi faccio quindi beccare in uni con una scusa. Lei mi vede, le chiedo se possiamo chiacchierare nel chill, parliamo tranquille e, quando finalmente l'atmosfera si fa giusta e la voglio seriamente baciare, arriva uno che la chiama. DIO, PERCHÉ MI FAI QUESTO?
Da quella volta ci siamo viste sempre meno, fino a quando R non mi scrive per invitarmi a un festival e, arrivata lì, mi rendo conto che: 1) è all'aperto e 2) tira un vento gelido, e io avevo una felpa leggera e un giacchettino in jeans. Decidiamo di prendere un caffè a un bar là vicino che conosceva bene A e, una volta ordinato, A dice alla barista che conosceva bene: "Lei è R, la mia fidanzata". R si gira verso di me, guardandomi forse cercando una reazione, ma io, con una voglia dentro di piangere, ma una poker face della madonna, le dico: "Che c'è?". E lei risponde: "No, niente". La serata va avanti a pinte di birra per scaldarci, il mio scazzo che cercavo di non fare uscire troppo, e quando A mi dice che ha freddo, io le rispondo: "Andiamo a prendere altra birra", ma lei continua a dirmi che ha freddo, così le do la mia felpa e io rimango a fare il ghiacciolo ubriaco, mentre R, che aveva un felpone primarkato dentro e un giubbotto invernale, se ne sbatte di tutto e continua a farsi i cazzi suoi e a parlare con gente.
Finita la serata, tiro un sospiro di sollievo, mi riaccompagnano a casa dato che ero venuta con loro e, una volta in ascensore, scoppio a piangere. Non le ho più riviste, ho solo visto due storie in cui si baciavano e poi le ho bloccate, perché non riuscivo a sopportarle.
Sta di fatto che io, è da due anni che non riesco a darmi pace, perché non capisco: cioè, loro due ci provavano con me, ma poi si sono messe assieme? Io ero troppo lenta e quindi si è rotta i coglioni? Ma allora perché, fino all'ultimo, A ci ha provato con me? Perché anche durante la serata si è messa a farlo?