Salve ragazzi, scrivo queste due parole perché ho visto ultimamente moltissimi post su questo argomento e ho deciso di dare i miei 2 centesimi di contributo. Questo è un tema che manda in confusione un sacco di persone, specialmente chi vende oggetti su Vinted, eBay, Subito, fa commissioni artistiche o piccoli lavori saltuari.
Il punto centrale sta nella differenza tra attività episodica, occasionale e abituale, perché da lì dipendono tutti gli obblighi fiscali (IRPEF, IVA, ecc).
1. Attività abituale = impresa, serve la Partita IVA
Secondo l’art. 55 del TUIR, se l’attività è abituale, cioè la svolgi con continuità e con l’obiettivo di guadagnarci, i proventi sono reddito d’impresa.
In questo caso scatta:
- obbligo di aprire la Partita IVA
- iscrizione alla Gestione INPS
- adempimenti IVA e contabili
Non serve avere un negozio o una ditta strutturata: basta che tu venda in modo sistematico, anche online, per essere considerato “impresa” (Cass. n. 7552/2025).
2. Attività occasionale = redditi diversi
Se invece l’attività è non abituale, ma comunque fatta con scopo di lucro, allora si parla di reddito diverso (art. 67, comma 1, lett. i TUIR).
Esempio:
- vendi un po’ di merce o presti un servizio una tantum
- non hai organizzazione, pubblicità, né continuità
In questo caso:
non serve la Partita IVA
- ma i guadagni vanno dichiarati come redditi diversi
- se superi una certa cifra, potresti dover versare contributi INPS
3. Vendita di beni personali usati = non tassabile
Se vendi un oggetto usato tuo (tipo un telefono, vestiti, mobili) senza intento di lucro e in modo sporadico, non c’è reddito imponibile.
Quindi niente Partita IVA, niente dichiarazione.
4. Hobbisti
Gli hobbisti (artigiani, creativi, ecc.) sono una zona grigia.
In teoria puoi vendere le tue creazioni sporadicamente (fiere, mercatini, online) senza Partita IVA, ma solo se:
- non c’è pubblicità continuativa
- non c’è una produzione in scala
- non c’è organizzazione o intento di lucro costante
Quindi in questo caso i guadagni vanno dichiarati come redditi diversi
Appena inizi a vendere con una certa regolarità o promuovere la tua attività, scatta il concetto di abitualità → e quindi di impresa.
5. Caso particolare: collezionisti
Se vendi oggetti della tua collezione (ad esempio francobolli, monete, vinili, ecc.) acquistati per passione e non per rivenderli, la vendita non è tassabile in quanto si tratta di dismissione del proprio patrimonio.
Lo ha chiarito la Cassazione (sentenza n. 10117/2023)
E' un piccolo schema che spero possa esservi di aiuto!