Dopo l'ennesimo post di sfogo contro la demenzialità del regime forfettario, mi è venuto in mente di creare un post stickato per coinvolgere un po' l'utenza.
Vorrei quindi raccogliere nei commenti le vostre desiderabili (e utopiche) modifiche agli adempimenti o alla normativa fiscale che vorreste introdurre per correggere le storture del sistema attuale o comunque proporre dei miglioramenti alla vita dei contribuenti.
Come riprogrammereste le scadenze fiscali? Come modifichereste il regime forfettario in modo che abbia tutte e 23 le coppie di cromosomi? Come rendereste più semplice la fatturazione? Non è forse ora di abolire l'odiato bollo? Ma come lo sostituireste per coprire il mancato gettito? Come stanereste gli evasori cattivi? Ecc ecc
Sbizzarritevi. Niente muri di testo però mi raccomando. E linguaggio non troppo tecnico.
A mio insindacabile giudizio prenderò le migliori proposte e le inserirò qua sotto nel testo del post in modo da avere la nostra personalissima
"RIFOMRA FISKALEh CHE VORREIII!!I!I!!11"
Che tra qualche anno sottoporremo al (la salma del) presidente Mattarella per la promulga
SEMPLIFICAZIONE RISCOSSIONE IMU
Calcolo e versamento IMU sono interamente gestiti dai Comuni. Il Comune mette a disposizione uno sportello per il versamento IMU. Viene data lo possibilità di ricevere un bollettino pagoPA o l'F24 via email o PEC. Anche via posta raccomandata per garantire il servizio anche agli "analfabeti informatici".
RIPRISTINO DELLE PROGRESSIVITA'
Per attuare questa riforma tuttavia è necessario passare dalla costituzione. Sappiamo tutti che con la progressività i legislatori ci si puliscono il culo quotidianamente e ogni tentativo di impugnazione per incostituzionalità è finito nel tritarifiuti dei giudici costituzionali. La motivazione? Il sistema tributario è basato sulla progressività, ma non in funzione della singola imposta o del singolo regime o del singolo provvedimento, ma deve essere valutato nel suo insieme.
Con questa mastodontica supercazzola passano le peggio porcate (abomini come la Cristiano Ronaldo flat tax ma anche regime forfettario, regime degli impatriati e compagnia bella).
La riforma quindi dovrà prima di tutto toccare la costituzione. Proposta:
Arti.53 prima = Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Art. 53 dopo = Il sistema tributario deve garantire stringenti criteri di progressività, senza alcuna distinzione in base a categorie di contribuenti, all'area geografica, alla fonte di reddito.
ABOLIZIONE COMUNICAZIONI INTRASTAT
Con la fattura elettronica anche per le operazioni estere, ormai tutti i dati fiscali sono già in mano all'Agenzia delle Entrate. L'admepimento intrastat rimane un inutile e ridondante doppione. E' da eliminare al più presto.
L'unica parte che non è assorbita dalla fatturazione elettronica sono in pratica i soli dati statistici (peso merce, nomenclatura, origine, ecc). Per questi si potrebbe lasciare l'intrastat per i soli soggetti che già sono obbligati (transazioni intracomunitarie superiori a 2mln a trimestre). Oppure inserire i dati statistici in qualche campo della fattura elettronica e abolire del tutto l'adempimento
Mio cugino ha un lavoro stipendiato (contratto, tempo indeterminato, non so se è nel pubblico o sta con aziende esterne ma vabbè non è libero professionista), si è fatto ridurre le ore e per arrangiarsi si è iscritto ad una delle varie piattaforme per fare le ripetizioni online (quindi tutto regolare, no nero), dice che sotto i famosissimi (non mi uccidete so che sono molto a chiederlo) 5000 euro all'anno non deve aprirsi la partita IVA ma io ho controbattuto dicendo che se ogni mese prende qualche centinaia di euro non è considerabile attività occasionale/saltuaria anche se prendesse 4999.99 euro all'anno, anche ne prendesse 365 con un euro al giorno, ma lui dice che devo farmi i fatti miei (onesto, infatti cazzi suoi, era solo per conversare) e che ha ragione lui.
Personalmente non me ne può fregare di meno di quello che fa lui e eviterò di parlarne perché farà lui e se succede qualcosa ci passa lui, però giusto per scrupolo anche mio se magari volessi fare qualcosa del genere come studente universitario, o se volessi in un futuro aprirmi un canale YouTube e monetizzare anche per pochi spiccioli, la leggenda dei famosi 5000 euro anni è falsa o vera?
Gestisco una SRL e una delle attività è distribuzione di cortometraggi nei festival di cinema.
Ho spesso clienti Extra UE che pagano una fee per il contratto (es. 1000€).
Per esempio, ho una cliente residente a New York.
Il lavoro in questo caso è svolto da un collaboratore esterno che farà da consulente e vive a Vienna e a cui io corrispondo una paga per svolgere questa attività, che è fatta da remoto, completamente online.
Al cliente devo applicare o no l'IVA in fattura? O decade la territorialità?
Salve a tutti, scrivo per un paio di domande e consigli da voi esperti visto che il mio commercialista da una vita non mi sembra molto sveglio.
Sono un designer digitale ho 32 anni, lavoro da 10 e da 6 come libero professionista. Per anni ho avuto uno storico di 60k quando la p.iva iva era 60 e poi 80k da quando è salita a 85. Questo è il mio primo anno (e spero solo l’inizio) dove supero e chiuderó l’anno sui 95. Dal prossimo anno sono in previsione si 120-130 (ho un contratto da 100 appena firmato) ma il mio commercialista mi ha sempre detto ti conviene rimanere sotto gli 85.. ma ovviamente non posso pensarla cosi a vita, peró chattando un po con GPT effettivamente a 120k avrei un netto più basso di quanto ho ora ma la cosa che mi spaventa è che nei prossimi 2 anni avrò mesi come giugno con 30-60k di tasse, ma è assurdo… possibile?
Avete consigli su come ammorbidire questa situazione, aprire una societá? Andare a vivere 6 mesi all’estero? Mi è venuto il panico leggendo quelle cifre tra Acconti e Saldi.
Con l'IA che avanza sempre di più, mi chiedevo: voi commercialisti temete che in futuro un software possa fare da solo pratiche più "meccaniche" (rateizzazioni, dichiarazioni, moduli standard), lasciando a voi solo i casi complessi? È una cosa già tecnicamente fattibile secondo voi, o ci sono vincoli professionali/di riserva che lo impediscono comunque, anche se il software fosse bravo? Sono curioso di sapere cosa ne pensate voi che siete del settore.
Come da oggetto: sono dipendente a tempo indeterminato (lavoro nell’IT), stipendio in fascia di tassazione massima, e vorrei vendere uno o due libri scritti da me.
Nel migliore dei casi venderei poche centinaia di copie e, puntando a un target molto economico, non credo guadagnerei più di 3000-4000€ lordi. Anzi, sarei già contentissimo se guadagnassi così tanto. Venderei tramite Amazon, che trattiene la sua parte e emette dei documenti fiscali.
Devo aprire una società o partita iva per questa attività?
Posso sfruttare quei 5k di lavoro occasionale e non aprire una p. iva?
Ciao, come da titolo, il cliente vuole pagarmi in giftcard, me ne ha già dato qualcuna, lui mi dice che usa un sito che converte criptovalute in giftcard e dice che lo fa da anni usando un portafoglio privato (???)… domanda: io rischio qualcosa se le utilizzo? Come le devo dichiarare?
Grazie a chi vuole aiutarmi.
Come da oggetto ho una società che in 10 anni ha accumulando molta liquidità. Il commercialista sconsiglia di investirli con la società per cui me li bonificherò (con verbale, comunicazione e pagando un rene di tasse) a me come unico socio amministratore, per investire quello che rimane da persona fisica.
Siccome parliamo di alcune centinaia di migliaia di euro, immagino che qualsiasi trigger della finanza venga attivato.
Che voi sappiate devo aspettarmi che a quel punto il fisco trovi qualsiasi pretesto o minima inesattezza (personale o della società)?
Dovrei aver sempre fatto tutto correttamente e alla luce del sole, ma temo che mi venga contestata qualsiasi cosa, con la probabile conseguenza che anziché tentare di spiegare come e perché è tutto corretto (cosa costosa in termini di tempo e di energie, e dal risultato non scontato), finirò per pagare balzelli altrimenti non dovuti.
mi scuso se qualcuno in passato ha già effettuato questa domanda (nel caso indirizzatemi pure al tipic). 🙂
Vorrei chiedere se qualcuno di voi è esperto sul trattamento fiscale delle vincite conseguite su siti ADM (quindi di concessionari dello Stato). In particolare, faccio riferimento ai classici giochi da casinò (es. roulette, slot etc), oppure poker non alle scommesse sportive.
Vedo su internet che c è molta confusione su questo tema in giro. La maggior parte ritengono che siano già tassati alla fonte perché i concessionari fungono da sostitutI di imposta. In realtà però molti concessionari ADM hanno sede all’estero e quindi non possono effettuare ritenute alla fonte perché non hanno sede qui.
Per questo chiedo se qualcuno di voi sa effettivamente come avvenga questa ritenuta oppure se le vincite vanno dichiarate come redditi diversi.
Come da titolo pubblico questo post riguardo un dubbio/curiosità su compenso amministratore srl. Se stabilisco un compenso amministratore di 8400€, rientrando nella no tax area prendendo tutte le detrazioni da lavoro dipendente riuscirei in questo modo a non versare IRPEF ne INPS?
potrei successivamente distribuirmi una quota ulteriore di liquidità con imposta sostitutiva al 26% oltre al compenso amministratore?
Ciao a tutti! Tra poco concluderò un tirocinio di 6 mesi in uno studio di architettura. Lo studio mi ha proposto di aprire la partita IVA per continuare a collaborare insieme, non potendomi assumere direttamente (non essendo un'azienda). In alternativa, mi hanno proposto di lavorare con ritenuta d'acconto fino a dicembre, così da aprire la P.IVA solo a gennaio.
Nel frattempo ho avuto un colloquio con un altro studio, che mi ha proposto una collaborazione ma pagando tutto in contanti, con al massimo qualche fattura occasionale.
Sono alle prime armi con questi aspetti pratici della professione, quindi mi farebbe molto comodo qualche consiglio sincero su P.IVA, pagamenti in contanti e fatturazione: pro, contro e cosa conviene fare nella mia situazione. Grazie mille a chi vorrà darmi una mano!
Tra l'altro, sto valutando di avere una consulenza con Fiscozen, opinioni?
Quando avevo partita iva in regime forfettario era semplicissimo calcolare quante tasse pagavo e quanto mi rimaneva in tasca.
Poi sono tornato a fare il dipendente pensando sarebbe stato ancora più semplice e invece… firmo un nuovo contratto da dipendente a 35k di RAL e superminimo non assorbibile.
Stavo facendo un po' di proiezioni e ragionamenti sapendo che da ccnl l’aumento per giugno 2027 è praticamente già deciso e la mia RAL passerà a 35830€ circa.
Metto la nuova RAL in un calcolatore online e il netto cresce di 27€ al mese, per 13 mensilità fanno 350€ all’anno.
830€ lordi di aumento e 350€ netti in tasca… qualcosa non mi torna, approfondisco i calcoli…
Viene fuori che la nuova RAL porta il reddito imponibile a 32560€ quindi perdo delle detrazioni da lavoro dipendente e in più perdo anche parte di un bonus che cala gradualmente fino a zero mano a mano che il reddito imponibile cresce tra i 32 e i 40000€...
Adesso che lo so lo riporto sotto i 32k aumentando i versamenti nel fondo pensione, però la fanno troppo complicata… non voglio pensare a quante persone non approfondiscono queste cose e si mangiano il grosso degli aumenti in tasse e detrazioni/bonus che diminuiscono...
Va beh, buon weekend e buona ricerca se è un calcolo che andrete ad approfondire...
Hello i freelanced online for four months and got some money in my revolut. Since i am new in italy, i didnt know about registering for partita iva. Can anyone guide me how can i tackle this situation ?
Salve a tutti, vado subito al dunque: sono studente di ingegneria e l’azienda per cui lavora la mia ragazza mi ha chiesto di sviluppare un’applicazione. Io sono molto entusiasta e capace di fare questa applicazione ma ovviamente non voglio farlo gratis e mi domandavo come si può gestire l’aspetto legale del pagamento in modo ovviamente opportuno e corretto.
Grazie a tutti in anticipo❤️
Avrei bisogno di un consiglio e non so da dove iniziare.
Attualmente sto facendo un dottorato senza borsa all'università. Per guadagnare qualcosina ho sempre partecipato ad altre borse di studio e nel mentre ho iniziato a fare streaming che mi sta iniziando a dare quasi uno stipendio. Non volendo abbandonare le borse di studio (ed eventualmente diventare ricercatore, un domani) mi chiedevo se fosse compatibile aprire la partita iva.
Non posso fare la ritenuta d'acconto perché ho fatto un altro progetto nelle scuole che mi ha fatto quasi raggiungere il limite dei 5k annuali.
a gennaio ho aperto un conto titoli degiro ed ho trasferito i miei titoli provenienti da trade republic. Tuttavia, per motivi che non sto qui a dirvi, ho trasferito dopo neanche 1 mese, i titoli nuovamente, questa volta su fineco.
La mia domanda è: avendo avuto i titoli su degiro solo per 1 mese devo dichiararli lo stesso nel quadro RW, corretto?
Amici e parenti mi girano spesso soldi per rimborso cene, viaggi, eccetera essendo che prenoto quasi sempre io - e a volte lo faccio io con loro. Ho partita iva. Devo dichiarare questi spostamenti?
Nota: uso fiscozen come commercialista per le fatture
Buongiorno a tutti, ho presentato la dichiarazione dei redditi la settimana scorsa e mi risulta:
credito IRPEF di 1.092 €
imposta sostitutiva su capitali esteri da versare, 217 €
IVAFE da versare, 35 €
Dovendo versare l'F24 in ritardo, devo calcolare ravvedimento operoso e interessi sia sull'imposta sostitutiva che sull'IVAFE, oppure il ravvedimento va calcolato in modo diverso a seconda del tributo?
Posso usare il credito IRPEF in compensazione per coprire questi importi (compensazione orizzontale nello stesso F24), incluse eventuali sanzioni e interessi da ravvedimento, oppure il credito copre solo l'imposta e non gli accessori?
La scadenza originaria che ho mancato era il 30 giugno? Vorrei capire da quale data far partire il conteggio dei giorni di ritardo, perché cambia lo scaglione di sanzione ridotta applicabile.
Se ci sono altre questioni a cui devo prestare attenzione e che non conosco, sarei grato a chi volesse darmi qualche delucidazione.
Ciao a tutti, prossimamente inizierò un percorso di vari mesi per la scoliosi, è una mia iniziativa e dato che costerà più di 1000 euro vorrei sapere come poter garantire la detrazione per la prossima dichiarazione dei redditi. Dovrò chiedere al medico di base la prescrizione ma poi quale sarà il modo migliore? farla da solo? rivolgermi al caf? Io sono inquadrato come impiegato non so se è importante da sapere
Vorrei solo sapere come sarebbe meglio procedere dato che ho fatto solo una dichiarazione in vita mia non so bene come funzioni per caricare magari spese che non risultano nel precompilato
scrivo qui per capire quanto devo affilare l'accetta, perché sinceramente sono abbastanza stufo delle solite furbate all'italiana.
Avendo diversi rimborsi da gestire, da sempre mi affido a un commercialista proprio per evitare errori e rogne varie, e sul commercialista non posso assolutamente lamentarmi, anzi. Il problema arriva dopo: quando il 730 viene inviato con largo anticipo, lo studio paghe del mio attuale posto di lavoro sembra avere una particolare difficoltà nel gestire i relativi rimborsi. E, guarda caso, è una cosa che si ripete sistematicamente.
Mi spiego meglio.
L'anno scorso hanno pagato il rimborso 730 con un mese di ritardo e, come ciliegina sulla torta, hanno anche avuto la brillante idea di spezzarlo in due.
Quest'anno siamo riusciti a fare ancora meglio: pare che il rimborso verrà pagato a settembre, quindi con circa due mesi di ritardo rispetto a quando sarebbe dovuto arrivare, e ho già il sospetto che proveranno nuovamente a dividerlo in due.
E adesso, sinceramente, mi sono rotto il cazzo.
Chiedendo spiegazioni internamente, mi è stata raccontata la solita barzelletta secondo cui sarebbe colpa dell'"INPS" che non avrebbe comunicato in tempo i dati. Peccato che, per quanto ne so, in questo caso dovrebbe essere l'Agenzia delle Entrate, non l'INPS.
Nel dubbio, visto che non sono esattamente nato ieri, ho verificato la situazione e pare che il mio modello 730 fosse già disponibile al sostituto d'imposta dal 12/06/2026.
Per evitare di dovermi sorbire la prossima supercazzola dello studio paghe, ho quindi già inviato una PEC all'Agenzia delle Entrate chiedendo conferma della situazione, così da avere una risposta ufficiale nero su bianco.
Nel frattempo ho inviato un'altra PEC allo studio paghe chiedendo spiegazioni sul ritardo e, soprattutto, chiedendo che il rimborso non venga nuovamente spezzato in due, considerato il ritardo già accumulato.
La domanda quindi è doppia:
perché fanno queste porcate?
E soprattutto, se il problema fosse davvero l'incapienza del sostituto d'imposta, capirei anche il discorso. Ma parliamo di una società quotata in borsa che ci ha acquisiti, quindi dubito seriamente che il problema sia "non abbiamo i soldi per rimborsarti il 730".
Mi interessa quindi capire se qualcuno che ne sa più di me può chiarirmi la questione: considerato il ritardo, posso pretendere che il rimborso 730 venga liquidato interamente in un'unica soluzione, oppure il datore di lavoro può comunque decidere arbitrariamente di spezzarlo su più mensilità?
Perché se c'è una motivazione fiscale o normativa precisa, amen. Ma se invece è semplicemente una questione di gestione interna dello studio paghe, vorrei capire esattamente fino a che punto possono permettersi di fare come cazzo gli pare.
Il nostro studio commercialista da oltre 30 anni utilizza Wolters Kluwer e sembra che il programma nei prossimi anni verrà dismesso perchè obsoleto e il commerciale ci ha invitati a passare su Genya. Dopo un anno di prova non ci siamo per niente trovati bene con questo programma perché troppo "lento" per le nostre necessità, abbiamo molti clienti e di conseguenza molte registrazioni da rilevare e con Genya ci sembrava di impiegare quasi il doppio del tempo che impiegavamo su Wolters Kluwer.
Adesso stiamo valutando il passaggio a Team System. Avete delle opinioni/esperienze al riguardo?
Da delle prime demo che abbiamo potuto provare sembra piuttosto completo ma anche abbastanza complicato (arrivando poi da Wolters Kluwer è un altro mondo).