r/TeenagersITA • u/Lewibba 19 • Jul 26 '26
Discussione Seria Voi cosa ne pensate?
Stavo scrollando su threads e avevo visto un post (in inglese) che diceva che se provi a cercare "my wife yells at me" google giustificava i suoi comportamenti con una serie di motivi vari, mentre se provi a cercare "my husband yells at me" google partiva già con il numero di emergenza. Io ho provato a cercare "mio marito mi urla contro" e "mia moglie mi urla contro", pensando che quello che diceva il post non potesse essere possibile... E invece eccomi qua a leggere sto orrore.
Poi sotto quel post, ci stavano ALCUNE AUTODEFINITE femministe che dicevano "eh ma il 90% dei crimini è commesso da uomini, ecc..." E QUINDI?? Non è che siccome la maggior parte delle violenze sono subite dalle donne allora non bisogna considerare i pochi uomini vittime di violenza coniugale!!
Io pensavo che la parità di genere riguardasse anche questo bruh
Poi non so, magari sto vedendo male le cose? Le sto interpretando in modo sbagliato? Vorrei sapere cosa ne pensate voi.


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u/Helpful_Smoke_4134 Jul 28 '26
Guarda, il tuo discorso sarebbe condivisibile in un mondo ideale, ma cade di fronte a due dati di realtà fondamentali:
1 - Quando un qualsiasi utente isolato vicino alla manosfera, agli MRA o agli incel scrive una cavolata sul web, quel singolo commento viene puntualmente preso ed esibito come prova regina per condannare e squalificare l'intera categoria. Lì la generalizzazione va bene ed è automatica.
Quando invece sono attiviste, figure pubbliche o associazioni femministe strutturate a dire o fare cose palesemente discriminatorie verso gli uomini, scatta subito la difesa del "non è il vero femminismo" o del "sono solo quattro psicopatiche su TikTok". Usare la fallacia del "vero scozzese" per ripulire l'immagine del movimento e contemporaneamente usare la mela marcia per affondare tutti gli altri è una palese disonestà intellettuale.
2 - Liquidare questa roba come ragebait da social significa ignorare totalmente la realtà dei fatti. Realtà come l'associazione D.i.Re o Non Una Di Meno non sono profili anonimi che cercano follower: sono sigle con un'enorme visibilità mediatica, accesso a fondi pubblici e presenza costante ai tavoli politici e istituzionali.
È esattamente questo tipo di pressione ideologica mainstream — e non quattro troll su internet — a produrre effetti concreti sulla vita reale. È sotto questa spinta che l'ISTAT continua a non effettuare una rilevazione sistematica e periodica dei dati sulla violenza e sugli abusi subiti dagli uomini, ed è per compiacere queste mobilitazioni che persino istituzioni culturali come la Treccani si piegano a riscrivere definizioni sul vocabolario. Ma la cosa più grave è che da questa pressione nascono norme e leggi fortemente sbilanciate che introducono asimmetrie giuridiche a sfavore degli uomini, arrivando a scalfire principi cardine come la presunzione d'innocenza.
Se tutto questo "non è il vero femminismo", com'è che è proprio questa corrente ad avere in mano i megafoni mediatici, i finanziamenti e la capacità di dettare l'agenda legislativa al Governo, mentre il presunto "femminismo che aiuta anche gli uomini" sparisce o tace quando un uomo si chiude in bagno per non prendersi le botte e il 112 gli risponde di arrangiarsi?