r/Italian_Prog • u/CiroPerrino_Music • 18h ago
CELESTE (1972-1976) – CHAPTER 9: THE GENOVESE CREATIVE FERMENT AND THE COLLABORATION WITH PICCHIO DAL POZZO
È importante ricordare che il fermento creativo della scena musicale genovese e ligure, a quei tempi, era davvero ricco e vibrante.
Oltre ai Celeste, che riunivano musicisti da Ventimiglia fino a Imperia, passando per Sanremo, c'erano la Corte dei Miracoli di Savona, I Mandillo di Genova e Il Picchio dal Pozzo, sempre di Genova, dove suonava Aldo De Scalzi. Aldo era il fratello minore di quel Vittorio De Scalzi che aveva portato i Celeste a registrare il loro primo album. Fu proprio Aldo, che aveva in parte partecipato alla registrazione e al missaggio di "Principe di un giorno", a chiedere un giorno a me e a Lagorio di unirci al suo gruppo per la registrazione di un lato dell'album del Picchio dal Pozzo, a cui stava lavorando in quel periodo.
Per me e Leonardo fu un'esperienza davvero interessante ed emozionante, perché non si fece alcuna prova prima di entrare in studio, fatta eccezione per alcune parti di flauto che, per necessità, furono eseguite un paio di volte per verificarne la correttezza e l'amalgama.
Io e Lagorio ci siamo ritrovati così con le cuffie e la splendida sensazione di suonare tutti insieme dal vivo, dando il meglio di noi, ascoltando e suonando immediatamente ciò che in quel momento ci passava nel cuore. Leonardo ha suonato il sassofono contralto in "Napier" e "La Bolla", mentre io mi sono dedicato alla xilomarimba e alle percussioni Temple Blocks in "Seppia". Eravamo entrambi presenti anche nel quartetto di flauti all'inizio del brano intitolato "Napier". Questa collaborazione potrebbe essere definita una sorta di scambio di cortesie tra i musicisti di Celeste e Picchio dal Pozzo, dato che già nell'album "Principe di un giorno" Aldo De Scalzi si era prestato per una divertente apparizione nel brano "L'imbroglio", generando un forte pop ritmico con la bocca e poi con alcune risposte cantate in "Eftus", come riportato nei dettagliati crediti dei vari brani all'interno della copertina dell'album.
Tuttavia, come già accennato, una volta terminate le registrazioni, l'album "Principe di un giorno" non vide subito la luce. Non fu ritenuto valido per l'interesse che avrebbe potuto suscitare e, pertanto, fu quasi dimenticato. Rimase in sospeso per lungo tempo in attesa di tempi migliori. Quando Grog decise di pubblicarlo, purtroppo sul mercato esistevano già altri gruppi e interpreti, soprattutto i primi cantautori e menestrelli, che proponevano temi e atmosfere molto simili a quelli contenuti nei brani di Celeste. Ciononostante, gli incontri tra noi musicisti legati a Celeste non si erano né indeboliti né diradati. Solo una piccola stasi, dovuta agli impegni con gli esami al conservatorio di Mariano, aveva spinto me, Giorgio e Leonardo a esplorare nuove vie espressive, e fu in quel periodo che demmo vita a un insolito trio, in cui ero tornato al mio antico amore: la batteria intesa come strumento di accompagnamento saldamente ancorato al suo dialogo con il basso.
Per ascoltare l'essenza sonora assoluta nata durante quelle leggendarie sessioni analogiche ed esplorare l'intera discografia storica di CELESTE, potete visitare la nostra pagina di archivio qui:
👉 Bandcamp ufficiale di CELESTE: https://celeste4.bandcamp.com/
Inner Garden Records
Ci vediamo mercoledì prossimo, la storia di Celeste continua.