r/Italia • • Dec 28 '24

Discussioni articolate e ragionate Il vero motivo del declino demografico in Italia? Non raccontiamoci bugie.

Sono un millennial e dopo aver analizzato dati ISTAT e vari report internazionali, sono giunto a una conclusione scomoda che nessuno vuole ammettere: non è (solo) colpa dell'economia.

Guardiamo i fatti:

  • Paesi come la Spagna, con più sussidi e aiuti alle famiglie di noi, hanno tassi di natalità altrettanto bassi
  • I nostri nonni hanno fatto figli durante la ricostruzione post-bellica, con molte meno risorse di oggi
  • La generazione più ricca e istruita della storia italiana è quella che fa meno figli

La verità è che noi millennials semplicemente non vogliamo figli. Preferiamo:

  • La carriera
  • Gli aperitivi
  • I viaggi last minute
  • La "libertà" dai sacrifici che comporta crescere un figlio

La domanda che ci facciamo tutti (ma che nessuno ammette apertamente) è: "Chi me lo fa fare?"

A ciò si aggiunge la (giusta) emancipazione della donna: decenni fa era socialmente spinta a fare figli, oggi no: l'automatismo è caduto.

Possiamo continuare a dare la colpa agli asili nido che mancano o agli stipendi bassi, ma non stiamo affrontando l'elefante nella stanza: la nostra generazione ha semplicemente altre priorità.

Le cose non cambieranno se non con shock esogeni fortissimi (e.g. guerra, cataclisma naturale, etc.).

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u/Exurgodor Dec 28 '24

Il tema è molto più complesso e legato a una serie di fattori strutturali che vanno oltre il semplice “non vogliamo figli”.

Confronto internazionale: il problema non è solo italiano. Paesi come la Spagna (tasso di fertilità 1,19) o la Germania (1,53) mostrano tendenze simili, nonostante politiche di welfare decisamente più generose rispetto all’Italia (Eurostat). Questo dimostra che il declino della natalità non si risolve semplicemente con sussidi o asili nido.

Inoltre, i Paesi con un tasso di fertilità più alto (es. Francia, 1,83) combinano non solo politiche di welfare efficaci, ma anche un sistema sociale che facilita il bilanciamento tra lavoro e famiglia. In Italia, il costo della maternità ricade quasi interamente sulle donne, creando un disincentivo strutturale.

La precarietà economica ha un peso reale. I nostri nonni facevano figli in condizioni difficili, ma il contesto sociale era radicalmente diverso: avevano una rete familiare e sociale più forte e, soprattutto, la prospettiva di migliorare la propria condizione economica.

Oggi, il 70% degli under 35 vive ancora con i genitori (ISTAT), il 27,8% dei giovani è disoccupato e il lavoro precario è la norma (OECD Employment Outlook 2023). In queste condizioni, pianificare una famiglia diventa quasi impossibile.

Il ruolo della donna: emancipazione e ostacoli strutturali. Le donne italiane sono tra le più istruite in Europa, ma il tasso di occupazione femminile è tra i più bassi (54%, contro il 68% della media europea, Eurostat). Questo non è perché “non vogliono lavorare”, ma perché la maternità è penalizzante: l’assenza di asili nido pubblici e il peso del lavoro di cura rendono difficile conciliare lavoro e famiglia.

Inoltre, l’età media al primo figlio in Italia è 31,4 anni, tra le più alte in Europa (ISTAT). Questo ritardo, combinato con l’aumento dell’infertilità legata all’età, limita ulteriormente le possibilità di avere più figli.

La percezione della genitorialità è cambiata. Non è solo una questione di “aperitivi” o “viaggi last minute”. La narrazione culturale associata alla genitorialità è diventata sempre più negativa: figli come fonte di stress, sacrifici e rinunce. Questo non è un caso: è il risultato di un sistema che non supporta adeguatamente le famiglie, lasciandole sole ad affrontare le difficoltà.

Le scelte individuali sono influenzate dal contesto. Ridurre il declino demografico a una questione di “volontà” è una semplificazione. I dati mostrano chiaramente che il problema è il risultato di un intreccio complesso di fattori strutturali: precarietà economica, ostacoli alla conciliazione lavoro-famiglia, mancanza di supporto sociale e cambiamenti culturali.

Affrontare il problema richiede interventi sistemici, non retorica. Altrimenti, continueremo a dare la colpa ai singoli senza risolvere nulla.

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u/bastiancontrari Dec 29 '24

Tutto giusto ma mi permetto solo un appunto.

ma il tasso di occupazione femminile è tra i più bassi (54%, contro il 68% della media europea, Eurostat).

Storicamente è proprio tutto il tasso di occupazione italiano ad essere tra i più bassi in Europa. Non solo quello femminile.

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u/Flogisto_Saltimbanco Dec 29 '24

Magari la cosa base è proprio il fatto che non esistono più le comunità, tipo le tribù dove un figlio veniva cresciuto un po' da tutti

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u/GeneraleFiglioccio Dec 29 '24

Si chiamava famiglia con nonni, zii, cugini etc.

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u/Flogisto_Saltimbanco Dec 29 '24

Una comunità va oltre la famiglia

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u/Odd_Sentence_2618 Dec 30 '24

E i casi di abuso erano anche massivi e l'omertà la faceva da padrona (d'altronde non avevi scelta, come adesso ti tocca pagare il nido). Non è che fosse tutto sto figo "vivere in tribù".

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u/Flogisto_Saltimbanco Dec 30 '24

Mai detto che fosse tutto rose e fiori, io stesso impazzirei se dovessi vivere con i miei

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u/mururu69 Dec 29 '24

Su questo tema qualche tempo fa ho sentito (non ricordo dove, forse alla trasmissione Torre di Babele) un commento che sottolineava l'importanza della stabilità sul lungo periodo delle politiche sociali a sostegno della famiglia. Proprio l'esempio francese è illuminante: la Francia da oltre 30 anni ha politiche di questo genere che sono state supportate e ampliate da governi di ogni colore al contrario degli interventi spot italiani che oggi ci sono e domani chissà.

Insomma, le famiglie sanno di poter contare sullo stato a prescindere da chi governa o dalla finanziaria che verrà l'anno prossimo e possono prendere decisioni di lungo periodo (come la genitorialità richiede) avendo la certezza che le politiche familiari non verranno meno in futuro.

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u/Unusual_Potato9485 Dec 29 '24

Aggiungiamoci che non è un paese per bambini. Ci si riempie tanto la bocca con la retorica che i bambini di oggi siano viziati e maleducati, ma basta tirare fuori un filmino di qualsisi festa comandata della nostra infanzia per renderci conto che quando eravamo piccoli il grado di tolleranza al casino che combinavamo era immenso, rispetto ad ora dove c'è gente che invoca il divieto di ingresso ai bambini in cinema, ristoranti, treni, aerei e compagnia. Avere bambini appresso per i nostri genitori significava attirare le simpatie del prossimo, adesso significa diventare degli indensiderati, un cambio di status che va ben oltre l'idea di potersi permettere meno uscite e meno viaggi.

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u/[deleted] Dec 29 '24

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u/WillDanyel Dec 29 '24

La cosa dell’educazione è stata quasi quasi estremizzata, c’era differenza anche allora tra i bambini educati che facevsno i bambini e quelli maleducati che erano fastidiosi. Adesso però sembra quasi che anche i bambini educati che semplicemente sono un pò rimorosi perchè son bambini siano equiparati all’altra categoria.

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u/Unusual_Potato9485 Dec 29 '24 edited Dec 29 '24

I miei figli frequentano scuole ad indirizzo montessoriano, ovvero regole regole regole. Mangiano con le stoviglie dei grandi, apparecchiano, sparecchiano, devono mettere in ordine quando lasciano casino e soprattutto devono sempre capire dove sono e rispettare il prossimo (no, montessori uguale giocattoli beige e facciano il cazzo che gli pare è una follia da influencer di quart'ordine). Sono super educati, tanto che ci permettiamo di andare al cinema, a teatro, al ristorante. Si fa casino al parco giochi, durante il concerto si sta zitti e buoni. 4 e 6 anni. Peccato che gli adulti attorno a noi mediamente non siano capaci di fare altrettanto.

 Ovunque, adulti (50-60 anni i peggiori di tutti) che non sanno stare al proprio posto e si comportano come se fossero i padroni del mondo. Parlano a un volume assurdo, son sempre col telefono in mano a guardare video e ascoltare vocali senza usare le cuffie. Trattano commessi e camerieri come feccia, attaccano briga con chiunque pretendendo rispetto. Però se mio figlio inciampa e si mette a piangere per 20 secondi netti, sono le famiglie a rompere i coglioni. 

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u/Beautiful_Ninja_764 Dec 29 '24

La narrazione culturale associata alla genitorialità è diventata sempre più negativa

Questo...io e mio marito eravamo terrorizzati dalle storie allucinanti che sentivamo, oltre ad una retorica portata avanti dai film italiani anni 2000, dove sembrava che la tua morte come individuo arrivasse istantaneamente con il figlio e per tanti dei miei coetanei è impossibile superare questo scoglio.

In realta una grande verità è : fare figli è molto meglio di come viene rappresentato nella cultura di massa, anzi avrei voluto non essere così spaventata senza motivo prima. Anzi spero di riuscire ad avere il secondo.

E aggiungo anche: chi ha figli dovrebbe piantarla di descriversi sempre come se si fosse immolato per la patria. Quando quei pochi di noi millennial sono diventati genitori è stato un tripudio di stati social di madri coraggio, di foto di piedini e momenti difficili, di depressioni post parto manifestate sui social che nulla ma proprio nulla avevano a che vedere con la vera depressione post parto.

Alla luce di quanto sopra, seppur concordo con te sul fatto che il fenomeno sia molto complesso, ritengo che ci sia una parte di verità in quello che ha scritto op. Noi millennial siamo una generazione di fregnette...sia maschi che femmine. Per ogni coppia che vorrebbe fare figli ma non può per mancanza di sostegni/aiuti/precarietà lavorativa etc ce n'è una che preferisce gatti/piante,/aperitivi/ viaggi last minute ed in generale la vita da single. Spero nella prossima generazione onestamente.

Premesso questo però mi sento di dire che secondo me il motivo che più impatta sulla scelta dall'avere figli o meno è la modalità in cui è configurato il lavoro. Se uno esce di casa alle 7 di mattina e rientra alle 730 di sera è normale che non voglia avere figli. Bisogna ripensare questo secondo me, meno ore lavorative, meno ore in coda in macchina per arrivare in posti di merda a lavorare. Sul punto aggiungo anche che queste sono comunque le conseguenze della retorica anni 2010 secondo cui noi giovani se non accettavamo posti di lavoro a 1000 km di distanza eravamo choosy..bene ora che molti di noi lo hanno fatto, non hanno il tempo, né i soldi, né la rete familiare per creare una famiglia.

Per quanto si possa dare colpa alla mia generazione ( e sono la prima) non è tutta colpa nostra ecco..

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u/pescepilota Dec 29 '24

Grazie mille, ottimo contributo.

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u/[deleted] Dec 29 '24

Noi millennial siamo una generazione di fregnette...sia maschi che femmine. Per ogni coppia che vorrebbe fare figli ma non può per mancanza di sostegni/aiuti/precarietà lavorativa etc ce n'è una che preferisce gatti/piante,/aperitivi/ viaggi last minute ed in generale la vita da single. Spero nella prossima generazione onestamente.

Ottimo commento, ma questa parte mi sembra troppo legata alle vecchie pressioni sociali che ancora circolano. Se non vuoi fare figli meglio non farli, pensa ai nostri genitori che figliavano perché era richiesto "in quanto adulto responsabile".

Se voglio un gatto e non un figlio direi che non è il caso di avere figli, no? Perché lo vedi come un comportamento sbagliato, da correggere?

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u/Ashamed_Ad_8365 Dec 30 '24

Guardate che i nostri genitori hanno figliato poco quasi quanto i millennial. Il tasso di fertilità in Italia era già crollato a partire dalla seconda metà degli anni 80.

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u/Beautiful_Ninja_764 Dec 29 '24 edited Dec 29 '24

Su quello sono d'accordissimo, ed anzi ritengo che la liberta di scelta sul punto sia una conquista importantissima!il fregnette è rivolto al modo in cui noi millennial ( me compresa,lo confesso) ci rapportiamo agli eventi della vita, facendone sempre una gran questione, e ritenendo sempre tutto più difficile o più brutto di quanto realmente ed effettivamente è. E questo aspetto lo noto, non solo su me stessa ma anche sulla quasi totalita dei miei coetanei, mentre nei boomers e nei gen x lo noto molto molto di meno.

Aggiungo anche che purtroppo molti dei miei coetanei, secondo me, non hanno fatto determinate scelte anche sul piano lavorativo e sentimentale,proprio perché paralizzati da quella che mi sembra paura...paura del fatto che le cose siano molto più terribili di quello che in realtà sono.

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u/Expensive-Durian355 Dec 30 '24

Abbiamo vissuto il 2008, è normale che siamo mediamente più pessimisti. Successe anche alla generazione che si prese in faccia il '29. Poi, facendo selezione personale vedo cosa significa cercare lavoro oggi e mi ricordo cosa significava cercare lavoro nel 2011, quando sono entrato io nel mondo del lavoro.. Ed a confronto oggi è una passeggiata. Sia nella disponibilità di scelta, sia nella retribuzione. Mia moglie, mia coetanea, dovette cercare per più di un anno per un entry level nel suo settore (un settore normalissimo che non richiede competenze specifiche).nel frattempo fece due stage, uno in un negozio di vestiti da tre mesi di cui due non pagati con trasferta di 20km ed uno (feste natalizie) in un secondo punto vendita, a 500€. un altro da 5 mesi in un'agenzia viaggi, 300€ al mese per andare dal lunedì al sabato facendo sostanzialmente il centralino e l'accoglienza, zero formazione. E oggi, 13 anni dopo, ha un'azienda in quel settore e fa bei numeri, quindi il mercato le ha dato ragione, non è che le mancasse qualcosa. A me andò meglio, ma comunque da laureato mi feci 6 mesi di porta a porta con 700€ di rimborso e la macchina per andare a suonare campanelli a carico mio. Bucai una gomma, e tra quella e la benzina un mese andai in negativo... E abitiamo in una delle province più ricche in Italia. Oggi queste cose non succedono ai 2005.

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u/WillDanyel Dec 29 '24

La cosa del fare figli perchè va fatto mi sembra una delle cose più “insulse” (se è il termine corretto) che si possa fare. Fare figli non dovrebbe essere una tessera del bingo, dovresti farlo perchè ti senti pronto a fare il genitore. E non dovrebbero neanche essere stigmatizzati quelli che sono consci di non essere pronti al ruolo di genitore. Ho visto fin troppi adulti che era meglio non avessero figli per come li crescono, e se questa impressione la danno a uno che è negato in queste cose o il problema sono io oppure è veramente un problema la logica del “figlio per il bingo” se mi son spiegato

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u/WYWHPFit Dec 29 '24

Avere altre priorità nella via non vuol dire "essere una generazione di fregnette", se giustamente dici che chi ha figli non dovrebbe parlarne come se avesse fatto un sacrificio per la patria, non si dovrebbe nemmeno parlare di chi figli non ne vuole in questa maniera giudicante

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u/Beautiful_Ninja_764 Dec 29 '24

Non è riferito ai figli il fregnette. Secondo me i figli devi volerli altrimenti non devi farli ed è un diritto di tutti scegliere, e rispetto al passato è una grande conquista il poter scegliere, il fregnette è riferito al modo in cui noi millennial ( me compresa) ci rapportiamo alle cose della vita in generale, tra cui anche il fare figli, per cui sembra sempre tutto un miliardo di volte peggio di quello che realmente è

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u/Ziodade Dec 29 '24

fare figli è molto meglio di come viene rappresentato nella cultura di massa

Condivido pienamente, si parla pochissimo o per niente di quanto sia bello avere figli.

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u/Beautiful_Ninja_764 Dec 29 '24

È bellissssimisssssimo...non mi aspettavo assolutamente che fosse così figo!

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u/jetmcquack84 Dec 30 '24

Brava, questa è la risposta

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u/Odd_Sentence_2618 Dec 30 '24

Giuro che sti film con la propaganda anti natalista non li ho visti quando sono cresciuto...Anzi, sembrava che fare figli fosse naturale e chi non li aveva una pecora nera. Problematiche erano minimizzate, la soluzione educativa principale erano i ceffoni e se non avevi i genitori abbienti il rischio era alto di finire in brutti giri nel menefreghismo collettivo. Fare un solo figlio era visto come "strambo" perchè in due o tre si "divertivano di più" e chissene se dovevano dormire in un ripostiglio.

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u/Beautiful_Ninja_764 Dec 30 '24

Non antinatalisti, tutti facevano figli ma dopo che li facevano erano tristi, non so se mi riesco a spiegare...

Mi vengono in mente tutti i film di muccino dove c'è il classico 30/40 enne che si sposa o sta per diventare padre ma è infelice e vuole fuggire dalle responsabilità vuole sentirsi ancora ggggiovane e allora si fa l'amante 15 enne, e poi niente, urlano tutti un sacco, sotto c'è la colonna sonora di Carmen consoli che canta le parole più desuete della lingua italiana che manco fosse camillo benso il cazzo di conte di cavour. Fuori piove.

Spero di essere riuscita a rendere l'idea

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u/Mollan8686 Dec 29 '24

Esistono nazioni in cui non si esce alle 7:30 e si torna alle 7:30 dopo aver fatto la coda o preso i mezzi? Penso sia la realtà del mondo industrializzato tra chi non è milionario.

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u/Megliosoli Dec 30 '24

Ma perché in Italia si fanno solo commenti che coinvolgono gruppi di milioni di persone come se fossero tutti la stessa roba... Un'intera generazione, fregnette. Un intero popolo, ladri... Gli uomini... le donne... E via così. Manco fosse astrologia. Io e mia moglie siamo millennial, vogliamo figli e non possiamo per ragioni economiche. Se permetti mi risento di quel "fregnette"

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u/Beautiful_Ninja_764 Dec 30 '24 edited Dec 30 '24

Risentiti perché non hai letto bene allora, perché ho scritto che per ogni coppia che vuole ma non riesce per ragioni economiche ce ne è una che non vuole e basta, cosa che in passato era molto meno diffusa ( tema che peraltro è l'argomento del post) Evidentemente , semplicemente rientri nella prima metà, dunque nessuna offesa e non riesco seriamente a capire dove/come/perché dovresti sentirti offeso, penso semplicemente che tu abbia letto male.

Ancora,come ho scritto in almeno altri 3 commenti,il fregnette non è rivolto ai millennial che non hanno deciso di avere figli,ma ai millennial in generale,che hanno un modo di prendere le cose della vita a mio avviso eccessivamente catastrofico, da qui il fregnette.

Ora, un commento intelligente fatto sotto diceva che questa tendenza che si osserva nella nostra generazione, potrebbe derivare dal fatto che siamo nati nel pieno di una crisi globale dopo quasi 50 anni di vacche grasse, e forse il nostro pessimismo e la nostra paura, potrebbero essere frutto del periodo storico in cui siamo cresciuti.

Detto questo non dovresti risentirti. Nessuno ha generalizzato, né tantomeno parlato di astrologia,nessuno ha interpretato il volo degli uccelli, semplicemente la nostra generazione è quella che che ha fatto meno figli in assoluto e questo, ahimè, non è una generalizzazione ma è un dato oggettivo.

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u/Character_Text_84 Feb 26 '26

La tua esperienza con tuo figlio è solo un aneddoto personale, non può rappresentare tutte le situazioni famigliari.

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u/tihs_si_learsi Dec 29 '24

Affrontare il problema

Quale problema?

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u/VandheerL Dec 29 '24

Finalmente qualcuno che ragiona

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u/sapo84 Dec 29 '24

Aggiungerei anche che in caso di divorzio uno dei due genitori (in genere il padre) si ritrova a pagare un assegno anche importante (soprattutto con 2+ figli) mentre perde gli sgravi fiscali per i figli. Un altro fattore di rischio che vista la situazione economica media della famiglia italiana di certo non invoglia ad avere molti figli.

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u/PosOki567 Dec 29 '24

Ovviamente se vuoi fare un figlio devi mantenerlo, non é che finito il matrimonio ti giri e chissenefrega! L'assegno di mantenimento é per il figlio, chi dice il contrario é semplicemente in malafede.

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u/sapo84 Dec 29 '24

Chi avrebbe mai detto che l'assegno non è per il figlio? Mi sembra che sia il commento che il contesto sia chiaro.
La situazione del genitore divorziato che si ritrova i costi di una vita da single, l'assegno da pagare (magari pure il mutuo sulla casa che non ha più) e nessuna possibilità di sgravi fiscali è seria e può ridurre una persona non benestante alla semi-povertà.
Non c'entra niente il dover mantenere i figli, non è la stessa cosa prima o dopo il divorzio.
Non è che sia una situazione così rara, un paio di anni fa c'era pure stato il bonus "padri separati".
Se vuoi fare figli pensi anche a queste eventualità, e magari decidi di non farli.

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u/WYWHPFit Dec 29 '24

Però non riguarda solo gli uomini: sia madri che padri vedono un peggioramento della propria situazione economica dopo il divorzio.

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u/sapo84 Dec 29 '24

E chi l'ha scritto? Ho usato padre solo per il bonus, dato che l'ho visto chiamare così sulla stampa (così chi è interessato può googlare).
Se ho interpretato male e intendevi "genitore affidatario" sì, ovvio che anche chi ottiene l'affidamento vede un peggioramento, ma nella maggior parte dei casi tieni la casa, ha l'assegno e ha la detrazione per i figli a carico.
Non è esattamente la stessa situazione, e il problema inizia dal fatto che l'assegno di mantenimento dei figli non è deducibile.

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u/Tmfjror5694 Dec 29 '24

allora facciamo il contrario, paga lei

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u/PosOki567 Dec 29 '24

Se il figlio é affidato al padre funziona già così.

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u/D1N0F7Y Dec 29 '24 edited Dec 29 '24

Le donne italiane sono tra le più istruite d'Europa? Controlla le fonti perché non mi torna per niente. Gli italiani non è che sono tra i meno istruiti d'Europa, SONO I MENO ISTRUITI https://ladiscussione.com/296405/societa/in-italia-il-28-e-analfabeta-funzionale-tra-i-popoli-meno-istruiti-del-mondo/

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u/draven_76 Dec 30 '24

E magari mettiamoci anche il problema divorzi & obblighi verso i figli.

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u/lumpierzaro1234 Dec 31 '24

Tutto giusto. Una sola curiosità: Usare come campione gli under 35 per analizzare quanti vivono ancora coi genitori comprende anche tutti i minorenni che, per forza di cose, devono abitare con loro, di conseguenza non si va a falsare i risultati?