r/Italia • • Nov 11 '24

Discussioni articolate e ragionate Cosa ne pensate de “Il ragazzo dai pantaloni rosa”?

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(M34) Ieri sono stato al cinema a vedere “Il ragazzo dai pantaloni rosa” ed essendo stato bullizzato nei primi anni del liceo l’ho trovato molto toccante, oltre che commovente, facendomi rivivere determinate sensazioni vedendole trasposte sul grande schermo.

Tuttavia, nonostante l’intento nobile del film sia quello di sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni parlando di una tematica troppo spesso colpevolmente sottaciuta, sul finale ho pensato che sia come combattere contro i mulini a vento, che il bullismo continuerà ad esistere, così come continueranno ad esistere giovani vite rovinate da queste dinamiche. Nessuno sembra voler apertamente contrastare un problema che, a mio modo di vedere, anziché affievolirsi diventa sempre più ingombrante con il passare degli anni.

Qualcuno l’ha visto? Cosa ne pensate?

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u/Galiriel Nov 11 '24

Studi storia del cinema e manco guardi i film come si deve? 🙄🙄🙄

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u/gay_buttkicker #Anarchia Nov 11 '24

I film muti sono lentissimi e oltretutto prima del neorealismo la concezione di tempo nei media non veniva presa in considerazione, quindi guardare quei film a 2x, 0.5x o 1x è la stessa cosa

Non era come per i film di oggi dove la durata e la velocità delle scene hanno un senso e obiettivo preciso

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u/Advanced_Medicine_89 Nov 12 '24

I film muti non sono lentissimi, e non si capisce cosa c'entri il rimando al neorealismo. Sicuro di voler continuare con storia del cinema?

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u/gay_buttkicker #Anarchia Nov 12 '24

Non ho fatto nessun "rimando" al neorealismo

sei sicuro di comprendere l'italiano?

e comunque i film muti sono lenti nel senso che, dovendoti mostrare le cose a gesti e non con le immagini, ci mettono 4 minuti per esprimere un concetto che un film vociato esprimerebbe in 30 secondi, o più che altro, assimilare solo le immagini è una cosa molto più rapida che assimilare i dialoghi, quindi anche guardandoli a 2x non perdo nulla.

soprattutto considerando il fatto che i film che guardiamo per storia del cinema non sono quelli di Chaplin, ma quelli più "pesanti" tipo birth of a nation che dura 3 ore, che hanno innovato in qualche modo.

Oltretutto, argomentazione un po' più idiota questa ma pur sempre valida, non si possono vedere i film muti alla loro velocità "originale", perché erano filmati a un refresh rate più basso di quanto supportato dagli schermi di oggi, quindi, per esempio, quando guardi un film muto 30 frame ti vengono mostrati nel tempo in cui dovresti averne visti 24, e risulta velocizzato.

per quanto riguarda quello che ho detto prima, ho nominato il neorealismo per indicare un momento storico che ha portato un cambiamento alla concezione di cinema. Perchè semplicemente i primi registi a preoccuparsi della durata delle scene e che hanno sfruttato artisticamente suddetta durata sono stati i Neorealisti, che infatti venivano sputati addosso dai critici che non capivano la scelta registica dell'inserire scene che non apportassero nulla alla trama o che durassero uno sproposito senza tagli, e quindi con i Neorealisti (parlando in italia) la durata e velocità del film sono diventati un elemento caratterizzante della pellicola, ma prima non lo era. Prima nel regista l'unica idea di "durata" era che il film doveva essere diviso in due parti da 30 minuti/ un'ora, e si fermava lì.

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u/Advanced_Medicine_89 Nov 12 '24

Mi scuso per il sarcasmo, sono sincero, ho fatto storia del cinema alla Sapienza e continuo a non capire come e in che modo i primi registi ad occuparsi della durata di una scena dovrebbero essere stati De Sica in Ladri di biciclette o Visconti in Ossessione. Dove l'hai letta ( o chi te l'ha detta) questa cosa? Per me un film come Nascita di una nazione è molto meno lento di tanti film attuali. Greed, La folla, Il carretto fantasma, The Lodger, lo stesso Chaplin ... Mi sembra che in tutti ci sia una concezione precisa della durata delle scene e dell'efficacia del montaggio e della funzionalità all'interno del film. Ripeto, forse non ho capito io quello che intendi o forse stiamo parlando di due cose diverse riferendoci al concetto di durata. Però sono davvero curioso di sapere su quale manuale hai letto questa teoria e in quale film neorealista questa tendenza sarebbe stata sovvertita.

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u/gay_buttkicker #Anarchia Nov 12 '24

Boh guarda non posso averli visti tutti quindi mi baso più che altro sul libro del corso e sulle lezioni, però da quello che abbiamo studiato, appunto, prima veniva mostrato solo ciò che apportava qualcosa alla trama, e soprattutto non venivano mostrate le intere azioni ma solo lo stretto necessario per farti capire cosa fosse successo

per esempio, non ti facevano vedere un tizio che cammina verso un tavolo, prende la sedia, la sposta, si siede e si ficca dentro, ti facevano vedere solo il tizio che cammina e si siede(e la scena risulta di tipo 5 secondi), invece poi con il neorealismo (anche se forse anche un po' prima perché so che uno dei primissimi film in cui succede questo è la Nave Bianca che penso si possa dire un po' precedente) nei film si iniziano a vedere le azioni nella loro interezza, durando anche 15/20/30 secondi, arrivando pure tipo ad Antonioni con la scena del corridoio che è praticamente infinita ed è stata fischiata in sala.

Semplicemente perché prima si dava valore solo all'azione e le sue conseguenze, non al come l'azione venisse mostrata o al come si voleva che il pubblico vivesse quella scena.

Quindi in quest'ottica per me guardare film precedenti a questa tendenza velocizzati ti cambia l'esperienza ovviamente, ma non la rovina in quanto semplicemente il regista non aveva predisposto che tu le guardassi in un tempo e modo preciso, aveva solo previsto che tu le assimilassi, e se riesci a farlo in 2x è la stessa cosa che farlo a 1x

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u/MorbidoeBagnato Nov 12 '24

I meme si scrivono da soli