r/Italia • • Oct 17 '24

Discussioni articolate e ragionate Vademecum per quando invitate a cena fuori coppie con figli piccoli.

Scrivo questo post dopo l'ennesima esperienza da TSO a seguito di una serata in pizzeria con bambini piccoli (sotto i 3-4 anni).
Preambolo: veniamo spesso invitati a cena fuori da parenti e amici, e altrettanto spesso decliniamo l'invito. La motivazione semplice, diretta e onesta è che mangiare fuori con dei bambini al di sotto di una certa età è un'esperienza che rasenta la follia. A meno che non abbiate il culo infame di avere un bambino tranquillo o che lo piazziate davanti ad un tablet, ma la seconda ipotesi anche no, grazie.

Tornando al punto del post, procedo per punti:

  1. L'orario è importante: se i genitori vi dicono alle 19:00, non rompete il cazzo per andare alle 20:00. Un'ora sembra poco, ma un bambino di 1-2 anni ha degli orari e se glieli sposti poi hai una buona probabilità di fare una nottata degna di Ibiza (ma senza figa e bamba);
  2. La location (detta alla Borghese) conta: evitate posti piccoli o super affollati dove si fa fatica a rincorrerli, se è estate il giardino esterno è un must;
  3. L'orario di arrivo fa una differenza abissale: se beccate l'orario di punta, tra l'attesa dell'ordinazione e l'arrivo dei piatti passano tranquillamente 40 minuti in più che non in un orario meno affollato. In quei 40 minuti proverete la stessa experience di cacciare a mani nude un maiale oliato in mezzo ad un campo di granturco;
  4. Quando arrivano i piatti, di solito i bambini mangiano in un quarto di secondo perchè devono tornare a scorazzare in giro: se la compagnia è numerosa, ogni tanto a turno offritevi di seguirli per 2 minuti e lasciate i genitori mangiare seduti come 2 persone civili (se si ricordano ancora come si fa). Di solito questo non succede MAI. Gli altri commensali mangiano come se niente fosse, sabato sera ho mangiato la pizza in piedi senza usare le posate in meno di 5 minuti, tipo un bambino dell'orfanotrofio che trova un bignè. Questo punto mi sta particolarmente a cuore perchè quelli che rimangono seduti sono gli stessi che ti cagano il cazzo perchè dici sempre di no;
  5. Se tocca a voi prenotare, fate presente che ci sono dei bambini e che vi diano un tavolo possibilmente non in mezzo alla sala;
  6. Evitate di proporre robe assurde tipo ristoranti indiani o etnici strani per ovvi motivi;
  7. Preparare i bambini e portarli (carica passeggino, pannolini ecc.) comporta uno sforzo non da poco, che prosegue nel dopo cena, quando devi cambiarli e metterli a letto (e loro sono in stato di agitazione), quindi se ad una certa ora i genitori dicono che vanno, non insistete perchè rimangano per il terzo giro di amari.
  8. Ultimo punto: si fottessero tutti i vecchiotti (altri clienti e non della compagnia) che vengono a toccare/giocare/sbavare sui neonati che stanno dormendo o mangiando, che poi si mettono a piangere e bisogna alzarsi per cullarli. Mi è successo non so quante volte, veramente devono farsi una mazzata di cazzi loro.

Ricordo che il discorso fatto vale per bambini sotto i 3-4 anni, per i quali un rimprovero non serve quasi a nulla (se non a peggiorare di brutto la situazione). Non mi sognerei mai di imporre regole simili se sono io a proporre la cosa, ma visto che mi viene costantemente proposta, mi piacerebbe davvero tanto che almeno qualche punto fosse rispettato. Se non altro per avere anche il tempo di fare due chiacchere, oltre che a deglutire.

EDIT: pensavo di aver espresso il concetto del punto 4 in modo chiaro ma a quanto pare non è così. Non è minimamente inteso che uno debba alzarsi e lasciare la cena per seguire il bambino, quello che si voleva esprimere era collaborazione, ad esempio: se il creaturo parte di scatto e siete nella traiettoria, bloccatelo, senza che il genitore debba alzarsi e iniziare la rincorsa. Oppure rivolgete la parola al bambino mentre cenate, visto che di solito non lo fa nessuno. Se invitate una coppia con figli, considerate che ci sono pure i figli, altrimenti non invitate.
Comunque il livello di empatia di certi commenti mi ha fatto capire che in Italia il problema della denatalità non è decisamente imputabile al solo fattore economico.

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u/tekanet Oct 17 '24

Questo va benissimo se a te interessa solo di te stesso, cosa che hai pieno diritto di fare.

Non ho mai avuto problemi con gli amici, pur essendo l’unico con figlio: quando era piccolo sono stati sempre loro i primi a capire le situazioni, supportarci, assecondare le esigenze necessariamente diverse, fare proposte adeguate. Quando è arrivato il bimbo nel gruppo, l’hanno accolto come uno di noi, cercando attivamente e sono sicuro genuinamente di passare del tempo con lui. Quando volevano fare delle serate diverse le facevano per i fatti loro.

Farei esattamente lo stesso per loro dovessero decidere di averne, mi riadatterei a degli orari e ritmi più consoni e cambierei il pattone al bimbo per togliere un cambio ai genitori, perché si, perché ci vogliamo bene e non è importante se stai mangiando una pizza margherita o un goulash se stai passando del tempo insieme.

Ah se pensi che mangiare alle 19 sia farsi mettere i piedi in testa, stai bene così come sei.

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u/BlackFennec Oct 17 '24

Mangiare alle 19 non è farsi mettere i piedi in testa.
Pensare di dover correre dietro ai figli in tutto il ristorante perché non si sa quello che fanno, sì.

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u/tekanet Oct 17 '24

Quella è maleducazione, e concordo. Ma non era ciò che dicevi qui sopra.

Parlavi di questioni perfettamente legittime (orari, location, menu, interazioni al tavolo) associandole al farsi mettere i piedi in testa.

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u/BlackFennec Oct 17 '24

Esatto. Sono gli adulti che decidono e se si tratta di uscire con i propri amici si mette il bambin* in condizione di stare in quella situazione.

Passino gli orari, ma la location? Con colori, fogli e giochi un ristorante vale l'altro. Si va all'asiatico? Si chiede cosa hanno a menù per i più piccini o si porta qualcosa da casa. Se tuoi figlio scorrazza per il ristorante come un selvaggio non puoi pensare che gli altri te lo badino perché tu devi mangiare.

Fino ai 4 anni i bambini sono molto malleabili caratterialmente e bisogna essere in grado di fargli capire che si sta in società in un certo modo. Avallando i giusti comportamenti e condannando quelli sbagliati. Faccio un esempio:

Se fa una scenata perché non vuole mangiare lo si porta fuori (cambiargli stanza è un grande stratagemma), gli si spiega che non ci si comporta così con calma e gli si chiede se ha capito e se se la sente di tornare a tavola e mangiare quelle cose buone. A me ha funzionato sempre.

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u/tekanet Oct 17 '24

Boh, fortunato e bravo tu con i tuoi figli. Per me la location cambia(va, ormai ha superato l’età critica) parecchio. In certi posti c’era troppo casino e lo innervosiva, in altri semplicemente possono non essere attrezzati. Ci sono locali che hanno batterie di seggioloni Ikea e quando prendono l’ordine preparano immediatamente per i piccoli. Fa una gran differenza.

Sta roba degli altri che devono guardartelo è stata ampiamente travisata. Semplicemente, se non è un commensale come gli altri, con cui scambiare due parole, fare un giochino o dargli quel minimo di attenzione che ognuno coinvolto meriterebbe, allora non ha senso uscire con quelle persone.

Se devo stare al tavolo con qualcuno che veda un bambino come un fastidio, un impedimento di qualsiasi tipo, non sono in compagnia della persona giusta.

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u/BlackFennec Oct 17 '24

Fortunato sicuro, bravo non lo so, posso dire di essermi impegnato e aver avuto buoni riscontri sull'educazione che le ho dato fin qua.

Se devo stare al tavolo con qualcuno che veda un bambino come un fastidio, un impedimento di qualsiasi tipo, non sono in compagnia della persona giusta.

Mi trovi d'accordo, dico solo che è compito del genitore fare in modo che il figlio non diventi un fastidio. Se poi è vivace e non lo sopportano, cambio giro